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Avviato dalla Commissione Cultura del Senato l’esame del disegno di legge Sigismondi volto a dichiarare monumento nazionale la piazza Caduti di Marcinelle e la cappella delle Vittime di Marcinelle a Manoppello

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – La Commissione Cultura del Senato ha avviato l’esame del disegno di legge (1877) Sigismondi e altri volto a dichiarare monumento nazionale la piazza Caduti di Marcinelle e la cappella delle Vittime di Marcinelle a Manoppello in provincia di Pescara.  Nel suo intervento il relatore Paolo Marcheschi (FdI) ha evidenziato come il disegno di legge in titolo sia volto a conferire il riconoscimento di “monumento nazionale” a due siti di altissimo valore simbolico situati nel comune di Manoppello: la piazza Caduti di Marcinelle e la cappella delle Vittime di Marcinelle. In proposito il relatore ha ricordato come l’iniziativa legislativa intenda onorare la memoria dei 262 minatori (di cui 136 italiani e 22 residenti a Manoppello) che persero la vita l’8 agosto 1956 nel disastro del Bois du Cazier, in Belgio. Il provvedimento, in particolare, ha individuato  – ha spiegato Marcheschi – due spazi distinti che costituiscono il fulcro della memoria collettiva della comunità abruzzese e nazionale. Il primo sito è la piazza Caduti di Marcinelle, che ospita lapidi commemorative e un monumento-fontana opera dello scultore Pietro Cascella. La piazza è arricchita da un carrello del carbone, simbolo del legame storico e lavorativo tra le miniere locali della Majella e quelle belghe. Il secondo spazio individuato dal disegno di legge è la Cappella della Memoria, eretta nel 1957 presso il cimitero comunale, che accoglie le spoglie dei 22 minatori manoppellesi. Il sito rappresenta – ha aggiunto il relatore – il tributo di sangue versato dall’emigrazione italiana e il dolore di un intero territorio. Quanto alla rilevanza storica e sociale – ha spiegato poi il relatore – la tragedia di Marcinelle è assunta a simbolo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, tanto da essere celebrata annualmente l’8 agosto come “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” (ai sensi del DPCM 1° dicembre 2001).  Marcheschi ha inoltre rilevato come il riconoscimento proposto dal disegno di legge in esame giunga in prossimità del settantesimo anniversario del disastro con l’obiettivo di consolidare il legame tra Manoppello e i comuni coinvolti, così da dare nuovo impulso al “cammino della memoria” e alle relazioni internazionali nate dal gemellaggio con Charleroi. Entrando nel merito dell’articolato, il relatore ha richiamato  l’attenzione sull’articolo 1, il quale dispone formalmente la dichiarazione di monumento nazionale per i siti citati, e sull’articolo 2, che introduce la clausola di invarianza finanziaria, ai sensi della quale dall’attuazione della legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. A seguire ha preso la parola il senatore, eletto nella ripartizione Europa, Andrea Crisanti (PD-IDP) che ha proposto di svolgere un sopralluogo a Marcinelle in occasione del settantesimo anniversario della strage e di integrare il provvedimento conferendo il riconoscimento di “monumento nazionale” anche al sito museale della miniera di carbone a Marcinelle. Dal canto suo la senatrice Cinzia Pellegrino (FdI) ha espresso compiacimento per l’avvio dell’esame del disegno di legge in titolo, che conferisce il giusto riconoscimento e dignità ad un evento importante per la storia del Paese. Nel condividere l’opportunità di accordare ampio rilievo alla miniera di Marcinelle, la senatrice ha tuttavia osservato che, in quanto sito appartenente ad uno stato estero, a questo non possa essere conferito il riconoscimento di “monumento nazionale”. Su questo punto ha ripreso la parola il senatore Crisanti (PD-IDP) che ha auspicato comunque l’avvio di un’interlocuzione con le autorità belghe al fine di valutare le migliori soluzioni per la valorizzazione del sito. Il relatore Marcheschi (FdI), intervenendo in sede di replica, ha infine richiamato l’attenzione sull’opportunità che l’esame in Commissione si concluda in tempi rapidi. (Inform)

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