direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Plenaria CGIE,  la relazione del Presidente della VI Commissione Pietro Mariani

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Alla plenaria del CGIE il Presidente della VI Commissione Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome,  CGIE Pietro Mariani è intervenuto per illustrare la relazione della Commissione, in particolare affrontando il tema della tenuta sociale del Paese e la capacità dell’Italia di rigenerarsi e attirare persone anche a fronte del cosiddetto ‘inverno demografico’. Mariani ha ribadito che la VI Commissione si occupa in modo dettagliato della tenuta dei rapporti con la Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE. “Ha il compito di favorire il confronto tra livelli istituzionali, integrare le iniziative rivolte agli italiani all’estero, sostenere strategie di rientro e attrazione, valorizzare il ruolo delle Regioni”, ha spiegato il Presidente riflettendo sul fatto che l’Italia è un Paese in mutamento con gli iscritti Aire che hanno superato i 7 milioni: circa 1 italiano su 9 vive stabilmente all’estero. “Non è più una ventunesima regione ma una parte viva della nostra società che cresce mentre il Paese, dentro i suoi confini, si restringe”, ha aggiunto Mariani ricordando che nel 2025 sono rientrati circa 80mila connazionali: un dato importante ma non sufficiente, anche perché spesso chi rientra lo fa per ragioni familiari e non per le opportunità che realmente offre l’Italia. “E mentre alcuni rientrano, molti di più continuano a partire”, ha sottolineato Mariani preoccupato soprattutto per il progressivo svuotamento della Penisola senza distinzioni geografiche. “Lo spopolamento non guarda la latitudine”, ha precisato Mariani invocando il DDL Matera che prevede una flat tax al 4% per 15 anni; al contempo, però, ha rilevato come coinvolga solo i pensionati entra UE e quei Comuni individuati dalla Strategia nazionale per le aree interne. “Troppo restrittivo il limite di tremila abitanti e molti borghi del centro e del nord restano esclusi”, ha aggiunto  Mariani chiedendo l’estensione ai Comuni fino ai cinquemila abitanti e l’apertura agli italo-discendenti. “Alcune aree interne rischiano la desertificazione sociale: ogni nuovo residente rappresenta un presidio”, ha spiegato Mariani ricordando che la Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-CGIE deve essere convocata ogni tre anni e che è quindi già fuori termine di due anni. Per ovviare al problema in tempi brevi, Mariani ha proposto la convocazione di una plenaria CGIE trasversale che coinvolga anche i soggetti protagonisti istituzionali di tale Conferenza. Il Presidente ha poi espresso il ringraziamento, a nome della VI Commissione, alla Segretaria generale CGIE Prodi e al Comitato di Presidenza per aver organizzato un incontro con le Consulte regionali: il ruolo di queste ultime è quanto mai prezioso nell’ottica di valutare aspetti legati alla mobilità territoriale. “Ogni borgo che si ripopola è una comunità che respira e ogni italo-discendente che trova casa in Italia è un pezzo di memoria che torna ad essere futuro”, ha concluso Mariani. (Inform)

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