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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

37° anniversario dell’uccisione del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa

MEMORIA

Il messaggio inviato dal Presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico

ROMA – Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, ha inviato un messaggio al Prefetto di Palermo, Antonella De Miro, in occasione del 37° anniversario dell’uccisione del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, della consorte Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta della Polizia di Stato Domenico Russo.

Fico rivolge sentimenti di “sentita vicinanza e solidarietà” ai partecipanti agli eventi organizzati per la commemorazione, ricordando come la notizia di quegli assassinii “suscitò grande sgomento nel Paese: per la perdita di un uomo che aveva combattuto con rigore ed efficacia il terrorismo e la criminalità organizzata, ma soprattutto per la violenta tracotanza con cui la mafia beffava uno Stato incapace di proteggere uno dei suoi uomini migliori, simbolo di coerenza morale e di legalità”.

“Nella battaglia contro la mafia, in particolare, Dalla Chiesa aveva capito, prima e meglio di altri, la necessità di colpire la criminalità organizzata nel cuore delle sue ampie attività economiche finanziarie – prosegue Fico – e in tutte quelle zone grigie di complicità e corruzione nelle quali con maggiore successo essa esercitava la sua capacità di infiltrazione e di condizionamento criminale. Quella battaglia va portata tuttora avanti con determinazione”.

“L’economia illegale, generata dalle mafie, continua a rappresentare una onerosa e inaccettabile zavorra per il Paese, in particolare per il Mezzogiorno – rileva il Presidente della Camera, – come anche il fenomeno del racket praticato con una pericolosa pervasività all’interno del sistema economico-sociale, sia a livello locale che nazionale. Siamo consapevoli che a tutto questo lo Stato deve contrapporre l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura, di un sempre più efficace impianto normativo, di una politica economica che sappia valorizzare le potenzialità territoriali e far fronte alle emergenze occupazionali e sociali. Si tratta dunque di consolidare una strategia e una programmazione di interventi in diversi ambiti che si deve accompagnare a un intenso e capillare impegno socio-culturale della collettività nello scardinare tutti i tasselli di quel sistema di corruzione e connivenze, di degrado civile e rassegnazione che è linfa vitale per la criminalità organizzata e che compromette ogni possibilità di riscatto e di progresso del Paese”.

“Credo che in questo si ritrovi anche il senso più profondo della testimonianza e del sacrificio di Carlo Alberto Dalla Chiesa: nell’ambizione di disarmare i fautori del terrore e della violenza, ma anche di colpire tutti i fattori di degrado civile e di imbarbarimento sociale che avrebbero potuto compromettere le conquiste della democrazia, i benefici della libertà, le irrinunciabili garanzie di uno Stato di diritto – conclude Fico. (Inform)

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