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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Zonderwater: Giornata dell’onore e degli addii

MEMORIA

Da “La Gazzetta del Sud Africa”

Mille rendono omaggio ai connazionali morti in prigionia durante la guerra

 

La Cerimonia Commemorativa di Zonderwater ha avuto quest’anno un particolare significato, dovuto tra l’altro all’ultima partecipazione, per fine missione, di S.E. l’Ambasciatore Vincenzo Schioppa Narrante, dell’Ambasciatore di Argentina S.E. Carlos Sersale di Cerisano (da 10 anni in Sudafrica e ogni anno ha preso parte alla cerimonia) e del Colonnello Pilota Fabrizio Micheli, Addetto alla Difesa. E’ stata invece la prima Cerimonia per il Console Generale a Johannesburg Dott. Marco Petacco e per la consorte, Ministro Consigliere Dott.ssa Mirta Gentile, entrambi insediatisi da pochi giorni. Prima partecipazione, inoltre, per il Pro-Nunzio Apostolico, Monsignor Kevin Randall, per l’Addetto Navale e alla Difesa della Repubblica Federale Tedesca, Capitano di Vascello Rainer Kuempel, e per l’Addetto Aeronautico del Brasile [Potenza Protettrice per gli Interessi Italiani nel 1941/1941] Colonnello Luiz Francisco Tolosa.

La cerimonia è iniziata alle 9.45 con un lancio di paracadutisti della S.A. Air Force, due dei quali portanti la bandiera sudafricana e quella italiana e con al piede candelotti fumogeni colorati. Alle 10 esatte il corteo delle Autorità, accompagnato dall’Inno del Piave, si è allineato di fronte ai “Tre Archi” ed ha assistito al triplo Low Pass di quattro Harvard T6, velivoli della II Guerra Mondiale, con i quali la squadriglia “Silver Lions”, comandata come ogni anno dal proprietario, il filantropo, italianissimo Andrea Meneghelli, sorvola il Cimitero Militare di Zonderwater, in formazione di Croce, per salutare i 252 Caduti italiani colà sepolti.

Dopo gli Inni Nazionali, suonati quest’anno dalla Banda della South African Army ed accompagnati dal Coro “Giuseppe Verdi” e dal Coro “Valli Alpine”, sono stati pronunciati i discorsi commemorativi da parte del Presidente dell’Associazione “Zonderwater Block” Emilio Coccia, poi del rappresentante della S.A. Air Force e del Governo del Sudafrica, Major General Johan Pelser, quindi del nostro Ambasciatore Vincenzo Schioppa Narrante.

Nell’anno del 70mo Anniversario della fine della II Guerra Mondiale, l’Associazione Zonderwater Block ha voluto riaffermare il valore dei nostri Combattenti, la dignità e la forza d’animo dei nostri Prigionieri di Guerra, l’onore dovuto ai Caduti di tutte le Parti belligeranti;  il tutto all’insegna della necessaria riconciliazione tra i popoli.

E’ stato pure letto il messaggio di S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia all’Associazione Zonderwater Block, in occasione del 70mo Anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, che ha ricevuto un nutrito coro di applausi.

Il Generale Pelser ha ricordato l’apporto tecnico e culturale dei nostri Prigionieri di Guerra nell’economia e nella società del Sudafrica, citando le grandiose opere civili e idrauliche eseguite, inter alia,  da migliaia di nostri “POWs” ed esprimendo la riconoscenza della Nazione nei riguardi degli italiani.

L’Ambasciatore Schioppa Narrante ha rievocato la sua visita al Sacrario di Zonderwater, una delle primissime, fra le più importanti, condotte dopo suo arrivo a Pretoria, e di come fu colpito dalla visione di quelle croci bianche  e dall’atmosfera di solennità e di serenità che aleggiava sul Luogo. Ha pure riconosciuto ed apprezzato quanto la comunità italiana abbia contribuito, con il lavoro e le relazioni personali, a stringere sempre migliori legami bilaterali tra Italia e Sudafrica.

La S. Messa è stata celebrata da P. Aldo Chistè, coadiuvato da P. Severino e Monsignor Randall.   Al termine della Funzione, i tre Padri hanno benedetto le tombe, sotto la tradizionale pioggia di petali di rosa lanciati da un elicottero del Museo dell’Aeronautica, nonché la Cappella, che raccoglie le ceneri di tanti ex Prigionieri di Guerra, incluse quelle del Maestro Edoardo Villa.

Tra il migliaio di partecipanti, è stato di conforto il notare la presenza di veramente molti giovani e giovanissimi, sui quali l’Associazione e la Comunità italiana contano per mantenere sempre vivo e forte lo “spirito di Zonderwater”.(La Gazzetta del Sud Africa.net,3 novembre /Inform)

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