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‘Voci dalla Farnesina’, puntata dedicata al progetto ‘Diary of a Move’ (DOAM): documentario sul mondo degli artisti durante il lockdown

FARNESINA

Podcast realizzato dal Maeci in collaborazione con l’Ansa

 

ROMA – Durante il lockdown della primavera 2020, oltre sessanta persone registrarono ogni giorno un movimento, creando così una sorta di archivio di gesti, reale e virtuale. Nasce così ‘Diary of a Move’ (DOAM), un progetto ideato dalla coreografa Masako Mastushita, dal quale è stato tratto un documentario incentrato sull’esperienza degli artisti, dei partecipanti e degli organizzatori di DOAM, realizzato in collaborazione con la Farnesina e prodotto da Operaestate Festival Veneto. A ‘Voci dalla Farnesina’ – podcast realizzato dal Maeci in collaborazione con l’Ansa – ne hanno parlato, insieme al giornalista Salvatore Lussu, la stessa Masako Matsushita; insieme a lei Roberto Casarotto, coordinatore del progetto per il Festival Operaestate, Matteo Maffesanti, regista del documentario, e infine Laura Pugno, dirigente della Farnesina per la Promozione del Sistema Paese. Come spiegato dalla creatrice Mastushita, il progetto nasce nel 2012 con una prima edizione a Londra e già nel 2016 viene riproposto in Norvegia e Giappone. “Il progetto consiste nell’archiviare un movimento al giorno: ci si può ispirare a tutto ciò che accade nell’arco di una giornata. Quello che domando ai partecipanti è cosa intendano per movimento; dopodiché a loro viene chiesto di tenere un diario personale per alcune settimane per poi passare all’archiviazione vera e propria del materiale raccolto”, ha raccontato Mastushita precisando che, nell’edizione 2020, data l’impossibilità di incontri in presenza il progetto è stato condotto online, connettendo così persone di età diverse che forse mai si sarebbero altrimenti incontrate o conosciute. “Ho così creato una coreografia attraverso i movimenti del corpo e il suono della voce, consapevole che ognuno di questi gesti rappresentava una storia”, ha aggiunto l’artista italo-giapponese evidenziando la presentazione del progetto nell’estate 2020 presso il Museo civico di Bassano del Grappa: in quell’occasione alcuni dei partecipanti hanno potuto incontrarsi di persona per la prima volta. Il coordinatore del progetto Casarotto ha parlato della necessità di mantenere connesse persone durante il lockdown. “Più che un progetto potremmo definire ‘Diary of a Move’ un processo, ossia un qualcosa che può essere replicato e contestualizzato in diversi ambiti”, ha spiegato Casarotto ricordando come l’opera sia divenuta anche oggetto di una pubblicazione, oltre che di un documentario. Il regista Maffesanti ha evidenziato la difficoltà incontrata nel concentrare in un docu-film un’esperienza artistica così articolata. “E’ un viaggio che racchiude un progetto partecipativo in pieno lockdown. Il tutto si è sviluppato in un momento storico particolare. Hanno aderito al progetto più di sessanta persone, con altrettante storie meritevoli di essere raccontate. Abbiamo visionato decine di diari e ascoltato molti audio dei partecipanti che, oltre a narrare il movimento archiviato in un dato giorno, parlavano del loro stato d’animo quotidiano”, ha spiegato Maffesanti. La dirigente della Farnesina, Laura Pugno, ha spiegato che il documentario ‘Diary of a Move’ nasce in concomitanza con l’idea del lancio del portale ‘Italiana’. “Il progetto nasce quindi nell’ambito della nuova narrazione da offrire all’Italia nel mondo, voluta dalla Farnesina, insieme alle attività sul campo svolte dagli Istituti Italiani di Cultura. Quella raccontata dal portale ‘Italiana’ è un’Italia molteplice e plurale. Penso anche alla serie di clip ‘Ritratti di Donne’ dedicato alle storie di successo declinate al femminile dall’arte all’imprenditoria”, ha spiegato Pugno sottolineando come proprio il comparto della cultura sia stato uno dei più colpiti dalla pandemia. “Anche da questo punto di vista ‘Diary of a Move’ rappresenta un progetto emblematico perché, in piena emergenza da Covid, questo documentario mette in scena una reazione positiva e concreta che diventa un modo per fare comunità e per stringere rapporti con il territorio”, ha aggiunto la dirigente evidenziando per esempio l’interesse mostrato proprio dal già menzionato Comune di Bassano del Grappa. “Ricordo che questo progetto è disponibile gratuitamente sul canale ‘Vimeo’ di ‘Italiana’ e sarebbe bello se questo progetto trovasse spazio tra le comunità italiane nel mondo. Un progetto come questo consente a una comunità di integrarsi meglio”, ha concluso Pugno sottolineando un altro strumento messo in campo dalla Farnesina, come il portale ‘New Italiani Books’. (Inform)

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