ITALIANI ALL’ESTERO
La Notizia” di Ginevra
GINEVRA – Dopo oltre trent’anni di carriera al servizio dello Stato, culminati nella rappresentanza dell’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Parigi, S.E. l’Ambasciatore Luca Sabbatucci è ora chiamato a un nuovo e prestigioso incarico: la guida dell’Ambasciata d’Italia a Berna, sede di primaria importanza per i rapporti tra Italia e Svizzera. L’arrivo in Svizzera di Sua Eccellenza l’Ambasciatore Luca Sabbatucci, la cui nomina è stata annunciata dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in occasione dell’incontro con l’Associazione delle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana, rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso professionale costruito con rigore, competenza e una profonda conoscenza della diplomazia multilaterale. In una fase in cui le relazioni tra Italia e Svizzera assumono un’importanza sempre più strategica – dagli scambi economici alla mobilità transfrontaliera, dalla cooperazione scientifica e tecnologica all’innovazione, fino alle sfide energetiche e ambientali – la nomina dell’Ambasciatore Sabbatucci testimonia la volontà del Governo italiano di affidare la sede diplomatica di Berna a una figura di altissimo profilo, capace di consolidare e sviluppare ulteriormente il solido rapporto bilaterale tra i due Paesi, raccogliendo il testimone del suo predecessore, Sua Eccellenza l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado.
Nato a Roma e laureato con lode in Scienze Politiche all’Università “La Sapienza”, S.E. Luca Sabbatucci entra nella carriera diplomatica nel 1990. Sono gli anni successivi alla fine della Guerra Fredda, un periodo che apre nuove prospettive alla cooperazione internazionale e ridefinisce gli equilibri geopolitici. Fin dall’inizio, il suo percorso si distingue per una combinazione di preparazione accademica, capacità organizzativa e visione internazionale. Dopo i primi incarichi presso il Cerimoniale Diplomatico della Repubblica e il Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri, arriva la prima esperienza all’estero, all’Ambasciata d’Italia a Seul. È il primo contatto con una delle economie più dinamiche dell’Asia, esperienza che amplia il suo sguardo sulle trasformazioni globali. Seguono il Consolato ad Atene e l’incarico di Vice Capo Missione ad Ankara, sedi che gli consentono di conoscere da vicino il Mediterraneo orientale, un’area destinata a diventare sempre più centrale nelle dinamiche politiche, energetiche e di sicurezza dell’Europa. Accanto all’attività diplomatica, S.E. Sabbatucci sviluppa una significativa esperienza nella macchina amministrativa della Farnesina. Come Direttore Generale per le Risorse e l’Innovazione contribuisce alla modernizzazione del Ministero degli Affari Esteri, promuovendo una gestione più efficiente delle risorse e l’innovazione organizzativa. Un lavoro spesso lontano dall’attenzione del grande pubblico, ma fondamentale per rafforzare l’efficacia dell’azione diplomatica italiana. La successiva nomina a Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali lo porta al centro dei grandi dossier internazionali. Cooperazione allo sviluppo, governance economica, cambiamento climatico, sicurezza energetica, rapporti con i Paesi emergenti e partecipazione italiana ai lavori del G7, del G20 e dell’OCSE diventano parte integrante della sua attività quotidiana. È una fase in cui la diplomazia evolve rapidamente. Le grandi questioni internazionali non possono più essere affrontate esclusivamente attraverso relazioni bilaterali: richiedono sedi multilaterali, capacità negoziale e costruzione di consenso. Sabbatucci si distingue proprio per questa attitudine al dialogo e alla ricerca di soluzioni condivise. Nel maggio 2022 viene nominato Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, uno degli incarichi più delicati dell’intera amministrazione diplomatica italiana. È il punto di raccordo tra indirizzo politico e struttura amministrativa del Ministero, una funzione che richiede esperienza, equilibrio istituzionale e capacità di coordinamento. Pochi mesi più tardi assume l’incarico di Rappresentante Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Parigi. Qui rappresenta il nostro Paese presso l’OCSE e gli altri organismi multilaterali con sede nella capitale francese, contribuendo ai lavori su temi destinati a incidere sulle politiche economiche e sociali dei governi: crescita sostenibile, commercio internazionale, fiscalità, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, istruzione e sviluppo.
Parigi è uno dei principali laboratori del multilateralismo contemporaneo, e il lavoro svolto da Sabbatucci in questi anni conferma il profilo di un diplomatico capace di coniugare competenza tecnica, capacità negoziale e visione strategica.
Ora una nuova sfida lo attende: l’Ambasciata d’Italia a Berna. La Svizzera rappresenta uno dei partner più importanti dell’Italia, non soltanto per la vicinanza geografica, ma anche per l’intensità delle relazioni economiche, finanziarie, culturali e scientifiche. Milioni di attraversamenti della frontiera ogni anno, una numerosa comunità italiana, stretti rapporti universitari e industriali e una consolidata collaborazione istituzionale fanno della sede di Berna uno dei più importanti presìdi diplomatici italiani in Europa. In questo contesto, l’esperienza maturata da S.E. Sabbatucci nelle organizzazioni internazionali e nei grandi tavoli negoziali rappresenta un patrimonio prezioso. Il suo stile, improntato alla sobrietà, all’ascolto e alla costruzione del consenso, appare particolarmente adatto a rafforzare un dialogo tra due Paesi uniti da una lunga storia di cooperazione e da interessi condivisi. La carriera di S.E. Luca Sabbatucci racconta, in fondo, l’evoluzione della diplomazia italiana negli ultimi tre decenni: una diplomazia sempre meno limitata alla rappresentanza formale e sempre più chiamata a gestire questioni globali che richiedono competenza, capacità di mediazione e una visione internazionale. Il suo prossimo approdo a Berna segna una nuova tappa di questo percorso. Un incarico prestigioso che conferma la fiducia delle istituzioni italiane in un diplomatico che ha saputo interpretare con equilibrio e autorevolezza il ruolo dello Stato nei principali scenari internazionali. In un’epoca in cui il dialogo è chiamato a confrontarsi con sfide sempre più complesse, S.E. Luca Sabbatucci porta con sé un patrimonio di esperienza e credibilità destinato a rafforzare ulteriormente le relazioni tra Italia e Svizzera e a consolidare il ruolo del nostro Paese nel cuore dell’Europa. (Carmelo Vaccaro *-“La Notizia” di Ginevra/Inform)
*Consigliere CGIE della Svizzera e Coordinatore della Saig di Ginevra