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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ville Venete. approvate le modifiche alla legge regionale del 1979

REGIONE VENETO

VENEZIA – “Le norme varate sottolineano la forte volontà da parte della Regione di rilanciare l’alleanza tra pubblico e privato per la giusta conservazione e una reale valorizzazione di quel patrimonio immenso che sono le Ville Venete. Un capitale architettonico, paesaggistico ed artistico di estrema fragilità ma sulla cui tutela non è possibile abbassare la guardia perché rappresenta uno dei simboli culturali più identitari del Veneto quale testimonianza storica del rapporto tra Venezia e la terraferma”.

Così l’Assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari ha accolto l’approvazione da parte del Consiglio di alcune modifiche e integrazioni alla legge del 1979 che disciplina il funzionamento dell’Istituto Regionale per le Ville Venete.

“Il testo normativo adegua alle dinamiche e alle esigenze di oggi i valori e gli impegni che furono messi su bianco quarant’anni fa – aggiunge Corazzari -. Si introducono: una nuova norma relativa alla destinazione d’uso delle Ville Venete, l’istituzione dell’Osservatorio delle Ville Venete con le finalità di attività di studio, monitoraggio e coordinamento con altri soggetti e ai fini della semplificazione amministrativa. Si prevede, inoltre, la costituzione dello Sportello Unico delle Ville Venete, con il compito di fornire servizi informativi e operativi ai soggetti privati e agli enti locali oltre a garantire la reciproca informazione tra Istituto e le altre strutture del settore, tra privati proprietari di Ville e le amministrazioni pubbliche”.

“Le Ville Venete sono un valore di fama mondiale ma unico della nostra cultura – prosegue l’Assessore -. Si tratta di circa 4.000 edifici che oltre al valore storico artistico rappresentano una vera rete di testimonianze della secolare organizzazione imprenditoriale e produttiva nella campagna governata da Venezia. Questa origine comporta che tutt’oggi siano edifici in massima parte di proprietari privati. Questi ultimi sono, quindi, tra i principali protagonisti della salvaguardia e devono essere messi in condizione di trovare risorse a questo scopo”. (Inform)

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