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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Viaggio tra gli italiani all’estero. Racconto di un paese altrove”

ITALIANI ALL’ESTERO

Nuovo numero monografico della rivista “il Mulino”

BOLOGNA  – “Viaggio tra gli italiani all’estero. Racconto di un paese altrove”: è il titolo del nuovo  fascicolo monografico della rivista il Mulino (n. 6/18) .Un monografico che segna il numero 500 della rivista, uscita senza interruzioni a partire dal 1951.

“Sulla scorta del Viaggio in Italia pubblicato lo scorso anno, questo Viaggio tra gli italiani all’estero –scrive  Bruno Simili, vice direttore della rivista – cerca di dare uno sguardo il più possibile d’assieme di un fenomeno che, come si è detto, è assai variegato, difficile da cogliere e molto spesso presentato per stereotipi. Entrambi i Viaggi sono uniti dal proposito di descrivere l’Italia e gli italiani cercando di rendere il senso di una realtà piena di sfaccettature, che non si lascia ridurre a semplici contrapposizioni. La nuova emigrazione tocca tutti da vicino. Sia perché, come ci ricorda Maddalena Tirabassi, “più o meno direttamente tutta la popolazione italiana ha avuto un’esperienza migratoria e più o meno chiunque di noi oggi conosce – perché parente, amico, collega, compagno – qualcuno che ha deciso di lasciare l’Italia per trasferirsi all’estero”. Sia perché non si può trascurare la decisione di vivere altrove presa da un numero crescente di persone che, in ragione della loro età, dovrebbero costituire l’architrave del Paese in cui sono nati. Non è soltanto la tanto citata “fuga dei cervelli” che viene analizzata in questo volume. Ma più in generale una nuova emigrazione – o, se si preferisce, una diversa e più vivace mobilità, quella di cui ci parla qui Piero Bassetti, con uno sguardo meno pessimistico – spesso non caratterizzata da lavori altamente qualificati che coinvolgono però anche persone con un livello di istruzione medio-alto” .

Evidenzia Simili che “dopo l’introduzione affidata a Enrico Pugliese, una prima parte di contributi, aperta dalla lettura storica di Maddalena Tirabassi, analizza nelle sue diverse sfaccettature l’emigrazione italiana contemporanea. Una terza parte presenta le diverse forme di autonarrazione (nel secolo del grande esodo, quando si scrivevano lettere e memorie, spesso senza alcuna consapevolezza che un giorno qualcuno le avrebbe lette; in questi anni Duemila, ricorrendo ai social network e ai blog, consapevoli viceversa che un pubblico ci sarà comunque) e ripercorre alcune forme di racconto cinematografico dell’emigrazione italiana. Del tutto nuova nell’impostazione è invece – spiega Simili – la seconda parte. Suddivisi per area geografica – e preceduti da un breve capitolo di inquadramento delle caratteristiche migratorie nei diversi Paesi – quaranta italiani che hanno scelto di vivere all’estero si raccontano in altrettante storie autobiografiche. Le motivazioni all’origine del trasferimento, l’arrivo, la ricerca di una casa e di un lavoro, le difficoltà con la lingua, i primi contatti con la comunità ospitante, il processo di inserimento e l’evoluzione del percorso migratorio, i rapporti con l’Italia e la famiglia di origine sono solo alcuni dei temi che ciascuno di loro tratta nel riportare la propria esperienza migratoria”.

L’indice

Presentazione . Enrico Pugliese: Tutto il mondo è paese: la nuova emigrazione italiana

Parte prima: i dati. Maddalena Tirabassi: Migranti da sempre ; Michele Colucci: Formazione e reclutamento degli italiani che emigrano; Salvatore Strozza, Enrico Tucci: I nuovi caratteri dell’emigrazione italiana ; Corrado Bonifazi: Da dove si parte, dove si va

Parte seconda: l’esperienza. Margherita Di Salvo: Nel Regno Unito ; Nicolò Lewanski: Vivere costa molto, quindi il tempo è poco; Antonia Di Lorenzo: Non ci sono traguardi, solo obiettivi ; Elena Guidorzi: Appartenere a due mondi ; Francesca Tamarozzi: Tornata da Liverpool, navigo a vista ; Antonio Sanguinetti: In Germania ; Silvia Bonapace: La scelta migliore in questo momento ;  Isotta Ricci Bitti: Sto a Berlino, ma non mi sento in fuga ; Giacomo Della Maria: L’istinto di andare a Nord ; Giorgio Fazio: Roma-Berlino, Berlino-Roma ; Alessandra Grassi: Con delle nuove gambe ; Paolo Barcella: In Svizzera ; Isacco Cicero: Sei niente, senza un lavoro ; Eleonora Failla: Ma come hai fatto a lasciare Roma? ; Stephen Ferrario: La pedagogia della migrazione ; Erminio Ferrari: Frontalieri ;  Ettore Recchi: In Francia ; Nico Morabito: Storia di un trapianto ; Francesca Barca: Un petit accent ; Giorgio Rivero: Da Barcellona a Parigi (col desiderio di tornare) ; Corinna Barchetta: Quanta energia spesa per avere una vita normale ; Steven Forti:  In Spagna ; Matteo Tomasoni: Dalla scoperta all’adattamento ; Chiara Puccini: Se sai cosa vuoi, la paura passa ; Vincenzo Curatola: Sarò per sempre un ospite? ; Giulia Peragine: Sono tornata, ma con un marito argentino ; Marco Martiniello, Alessandro Mazzola, Elsa Mescoli: In Belgio ; Eleonora Medda: E così, poco alla volta, è per sempre ; Diego Indorato: Si paga tutto, però c’è tutto; Salvatore Scalzo: Un’andata, un ritorno, una nuova andata ; Giulia Esposito: Puntando su me stessa ; Nicola Pedrazzi: In un’altra Europa ; Stefano Romano: Un Paese ci vuole, bisogna capire qual è ; Giulia Toniolatti: Qui, per il momento. Poi chissà ; Pierangelo Castagneto: Per casa il mondo, tornando spesso a Genova ; Annarita Gori: Il cielo sopra Lisbona ; Ludovica Banfi: Un errore mi ha capovolto la vita ; Sandro Noto: Si va un po’ per caso, si torna per scelta ; Delfina Licata: Fuori dall’Europa ; Anita Virga: La mia famiglia zulu e la mia patria immaginaria ; Sergio Padula: Non so per quanto, ma certo molto a lungo ; Francesco Buscemi: Il Giappone, la mia America ; Alessandro Spadoni: Non è facile. Ma non mi arrenderò ora ; Gioia Greco: Para todos los hombres del mundo ; Carlo Patti: Dal Sinis al Cerrado; Marco Spataro: I’m an alien, I’m a legal alien ;  Sergio Vallesi: Un giorno forse tornerò nella terra dalle lunghe nuvole ; Daniele Boldrini: I tartufi di Busca in una grande cucina di New York .

Parte terza: la rappresentazione. Amoreno Martellini: La scrittura popolare autonarrativa e l’esperienza migratoria ; Alvise del Pra’: Blog e social network: l’emigrazione raccontata a sé stessi e agli altri ; Agnese Cornelio; Rappresentare il corpo del lavoratore migrante ; Piero Bassetti: Una nuova mobilità, tra identità̀ plurime e lasciti culturali.  (Inform)

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