ITALIANI ALL’ESTERO
Prima firmataria Laura Garavini (Pd, ripartizione Europa): “Tutelare gli italiani ed i cittadini europei in UK nei negoziati con l’Europa”
ROMA – La deputata del Pd eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini ha presentato in Commissione Affari Esteri un’interrogazione a risposta immediata in cui sollecita il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, a “prevedere un piano per studiare gli effetti pratici della Brexit sulla vita della comunità italiana residente nel Regno Unito” e “individuare le possibili soluzioni e priorità di intervento”.
La richiesta, sottoscritta anche dai colleghi eletti all’estero Gianni Farina e Alessio Tacconi (ripartizione Europa), Marco Fedi (Africa, Asia, Oceania e Antartide), Francesca La Marca (America settentrionale e centrale) e Fabio Porta (America meridionale), è volta a sensibilizzare il Governo ad attrezzarsi in vista dei negoziati conseguenti il risultato sulla Brexit, che ha suscitato “preoccupazione e delusione – scrive Garavini, – ma non rassegnazione”.
“Gli italiani in Gran Bretagna non intendono darla vinta a chi sarebbe contento se loro lasciassero il Paese. Anzi: si aspettano una soluzione negoziale che garantisca loro i diritti acquisiti finora – prosegue l’esponente democratica, segnalando gli incontri avuti, i tanti messaggi ricevuti in proposito dai connazionali e richiamando la lettera aperta scritta da più di cento accademici al presidente del Consiglio Matteo Renzi.
“Nel corso del prossimo negoziato fra l’UE e la Gran Bretagna è opportuno che l’Italia faccia l’impossibile per assicurare il mantenimento dei diritti acquisiti dai cittadini italiani, ed europei, residenti in Gran Bretagna. A partire – rileva Garavini – dalla salvaguardia di quelle famiglie composte, ad esempio, da genitori o nonni di cittadinanza italiana, e figli e nipoti di cittadinanza inglese. In un’ipotesi estrema queste famiglie potrebbero ritrovarsi forzatamente separate, nel momento in cui i cittadini sprovvisti di cittadinanza britannica fossero costretti a lasciare il paese”. “Anche gli studenti e i ricercatori italiani vanno salvaguardati attraverso la proroga dell’esonero da tasse universitarie e scolastiche, come pure – conclude – attraverso la concessione di sussidi e borse di studio, che oggi sono praticamente equivalenti a quelli riservati ai cittadini britannici”. (Inform)