direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Turismo delle radici: a “L’Italia con Voi” gli interventi di Giovanni Maria De Vita (Maeci- Dgit)  e del Prof. Tullio Romita (Università della Calabria)

RAI ITALIA

 

ROMA – A “L’Italia con Voi” si è parlato di turismo delle radici con gli interventi di Giovanni Maria De Vita (Capo Ufficio I Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci) e del Prof. Tullio Romita (Università della Calabria). “Non è stato un anno facile, nonostante tutto siamo però riusciti a mantenere il contatto con quanti sono attivi in questo settore che rappresenta un volano importante per la ripresa del turismo dopo la crisi pandemica”, ha esordito De Vita ricordando la terza riunione del tavolo tecnico della Farnesina sul turismo delle radici, a cui hanno partecipato fino a 60 soggetti, e alcune attività specifiche portate avanti da diversi soggetti proprio insieme al Maeci. Tra queste attività vi è ad esempio il secondo volume della Guida alle radici italiane (realizzato da Raìz Italiana). Una pubblicazione, ha spiegato De Vita, che propone degli itinerari emotivi attraverso varie regioni , le nuove arrivate sono la Sicilia, la Calabria la Lombardia e il Molise. Vi è poi un’attività di ricerca per scoprire le caratteristiche del turista delle radici (tra i quali quella svolta attualmente dall’Associazione AsSud, tramite somministrazione di questionario online). “Il turista delle radici è un turista un po’ speciale perché il suo obiettivo va oltre la semplice visita ed è volta a riscoprire le radici e le terre dei propri antenati. Quindi serve calibrare un’offerta di servizi turistici incentrata e mirata proprio su di loro. A tal proposito la Dgit ha inoltre finanziato due studi: uno dell’Associazione AsSud e un’altro dell’Università della Calabria, con la quale abbiamo deciso di collaborare per realizzare a breve il primo Master sul turismo delle radici”, ha rilevato De Vita. Il Master di primo livello riguarda infatti specificamente la formazione della figura dell’esperto in organizzazione e gestione del turismo delle radici. Il Prof. Tullio Romita ha spiegato come sarà strutturato il corso di studi: 1500 ore totali tra attività didattica frontale, laboratori e stage. “In tempi di Covid sarà realizzato a distanza: forse sarà anche un vantaggio – ha sottolineato Romita – perché questo permetterà di aprirci a persone interessate a livello internazionale. L’idea è nata sulla base di questa collaborazione e di questa spinta ministeriale al tema del turismo delle radici negli ultimi due anni”, ha aggiunto il docente che insegna sociologia del turismo e guida già da diversi anni un gruppo di ricerca incentrato proprio sul turismo cosiddetto ‘non convenzionale’. “Abbiamo notato come il ritorno di queste persone, emigrate in passato per cercare altrove situazioni sociali migliori, cominciasse a scemare e quindi ci siamo un po’ preoccupati: per questo motivo è importante ora formare delle figure professionali”, ha precisato Romita.

Sull’importanza della sinergia nell’ambito del turismo delle Radici tra università, associazioni e privati per rafforzare il legame con le comunità all’estero De Vita ha aggiunto : “Noi dobbiamo creare uno spirito di squadra facendo in modo che chi opera in questo settore possa comunicare a noi la propria iniziativa e quindi confrontarsi per vedere come essere più efficaci, ed è importante che le iniziative di ciascun soggetto siano conosciute dagli altri”. “In Italia – ha continuato De Vita – il settore del turismo ha sofferto a volte della decentralizzazione che si è operata con la riforma dell’articolo V, noi crediamo però che nel turismo delle radici ci siano delle grosse opportunità perché i vari soggetti interessati, associazioni, enti locali ed enti di ricerca si muovono in una direzione univoca e maggiormente concentrata”. Per De Vita non si tratta soltanto di promuovere il Sistema Italia, ma di lavorare per ricostruire il legame privilegiato fra l’Italia gli oriundi italiani e le nuove generazioni all’estero, la  più grande platea di espatriati nel mondo di circa 80 milioni di persone come ricordato recentemente anche dal Premier Conte. Un legame privilegiato che consenta di guardare all’Italia come a un’opportunità per entrare in contatto con un contesto più ampio come l’Unione europea.

Il Prof. Romita  ha spiegato come il turismo rappresenti un fenomeno sociale,  e pertanto come tutti i fenomeni di questo tipo risenta delle trasformazioni e dei cambiamenti che avvengono nella società. Il sociologo ha inoltre ricordato di aver segnalato , nell’incontro del giugno scorso promosso dal Ministero, la necessità di dover attrezzare il Paese in fatto di sicurezza anti-Covid per il cosiddetto ‘turismo residenziale’, che per il 70% corre parallelamente al turismo delle radici, con ben 2 milioni e 700 mila abitazioni per vacanza dislocate su tutto il territorio nazionale. “Bisogna dare sicurezze in chiave anti-Covid perché già l’estate scorsa queste case sono state abitate”, ha sottolineato il docente.

Dal canto suo De Vita ha sottolineato come la Farnesina sia concentrata nell’individuare delle iniziative mirate che possano dare significativo slancio a questo settore. “Noi sappiamo ad esempio – ha aggiunto – che dobbiamo lavorare sull’attrazione della domanda turistica di oriundi ed italo discendenti coadiuvandoci anche con il mezzo informatico. Dobbiamo promuovere e rafforzare la formazione degli operatori nel turismo delle radici. Il turista delle radici è particolare – ha continuato De Vita  – e forse ancora poco conosciuto a livello di sistema, ma deve però essere assolutamente curato nei minimi particolari. Dobbiamo continuare a valorizzare i borghi storici cercando anche di diffondere delle formule di accoglienza che al contempo preservino questo enorme patrimonio che abbiamo.  Infine vanno sostenute le attività economiche locali che ricordano le tradizioni dei nostri oriundi e delle nuove generazioni di italiani all’estero ”, ha concluso De Vita evidenziando la necessità di lavorare sulla comunicazione per valorizzare questo importante settore. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform