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Tsiolkovsky Space Fest, premiato “Luna Italiana: Rocco Petrone e il viaggio dell’Apollo 11”

MEMORIA

Premio Migliore Documentario alla pellicola di Marco Spagnoli  

 

 

ROMA –  “Luna Italiana: Rocco Petrone e il viaggio dell’Apollo 11” premiato al Tsiolkovsky Space Fest. Il documentario di Marco Spagnoli ha vinto ex aequo il premio per il Migliore Documentario al festival cinematografico russo dedicato all’astronautica e sostenuto dall’Agenzia spaziale russa Roscomos. Il premio è stato condiviso con i russi Maxim Vasyunov e Roman Naumenkov autori di “Baikonur. La caduta di Satana”.

Rocco Anthony Petrone (Amsterdam, New York, 31 marzo 1926-Palos Verdes Estates, California, 24 agosto 2006), direttore delle operazioni di lancio dell’Apollo –  e  soprannominato la “tigre di Cape Canaveral” dai suoi collaboratori più stretti  –  era figlio di emigrati lucani (di Sasso di Castalda, Potenza) negli Stati Uniti. Nato in Usa e, grazie allo ius soli, cittadino americano, Rocco Petrone frequentò l’Accademia di West Point, laureandosi poi in ingegneria al Mit. Entrato nel leggendario gruppo di ingegneri che a Hunstville, in Alabama, fondarono il nucleo di quella che nel 1958 sarebbe diventata la Nasa, realizzò con loro la promessa di John Fitzgerald Kennedy di portare l’uomo sulla Luna prima della fine degli anni Sessanta.

Il documentario di Marco Spagnoli –  ispirato al libro di Renato Cantore, “Dalla Terra alla Luna, Rocco Petrone, l’Italiano dell’Apollo 11”, edito in Italia da Rubbettino – è prodotto da Istituto Luce-Cinecittà per A+E Networks Italia con il patrocinio di Agenzia Spaziale Italiana e in collaborazione con la Nasa.

Oltre alla viva voce di Rocco Petrone e di altri protagonisti di quell’epoca, nel documentario ci sono  testimonianze di scienziati, studiosi e giornalisti che ricostruiscono non soltanto la sfida tecnologica per la conquista dello spazio, ma anche il contesto culturale in cui questo avvenne. Tra gli intervistati,  Tito Stagno, Piero Angela, Oscar Cosulich, l’astrofisico Amedeo Balbi, l’ingegnere aerospaziale Roberto Somma. Francesco Montanari dà la voce a Rocco Petrone. Laura Morante è la voce narrante.

“È un grande risultato per un documentario  dedicato alla corsa alla Luna e che ci fa sentire orgogliosi, perché incentrato su un grande italiano, figlio di  emigrati in America – ha commentato il presidente dell’Agenzia spaziale italiana Giorgio Saccoccia su Global Science, testata dell’Asi   – Una storia come tante che descrive il genio è la passione di tantissimi italiani nel mondo! Ed è un prestigioso premio che sentiamo un po’ nostro per aver creduto, come Asi, in questo progetto e averlo sostenuto. La diffusione della cultura scientifica è uno dei mandati statutari dell’Agenzia Spaziale Italiana e noi perseguiamo queste obiettivo avvalendoci di ogni forma di comunicazione, comprese forme dell’arte capaci di raggiungere pubblici altrimenti lontani. Al regista Marco Spagnoli le mie più vive congratulazioni”.(Inform)

 

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