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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Tribuna Italiana: pausa di riflessione fino al 3 settembre

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “Tribuna Italiana”, Buenos Aires, del 6.8.2014

TRIBUNA ITALIANA non sarà pubblicata nelle prossime tre settimane. La pesante situazione economica ci impone una riorganizzazione e una riflessione su come continuare a offrire alla collettività questo servizio che in molti dichiarano che è valido e utile, ma che poi alla prova dei fatti non viene sostenuto con serietà e generosità, anche se da anni è rimasto l’unico settimanale in lingua italiana edito regolarmente in Argentina, fatto con serietà, professionalità e passione. Siamo aperti a nuove idee, iniziative e proposte che ci aiutino a rilanciarlo, ma speriamo anche prove concrete di solidarietà.

BUENOS AIRES – L’edizione odierna di TRIBUNA ITALIANA è la prima e l’ultima di questo mese di agosto. La crisi economica che si è abbattuta sull’Argentina, si manifesta con una stasi delle attività e una crescente inflazione che crea non poco allarme in chi ha vissuto gli anni drammatici dell’inflazione galoppante e dell’iperinflazione vissute dal paese poco più di una ventina d’anni fa. Infatti, l’indice d’inflazione di circa il 40% che viene dato per scontato da tutti gli economisti per quest’anno, è un numero assai difficile da domare, specialmente quando è già in atto se non una vera e propria recessione, almeno un forte rallentamento delle attività economiche, con le sue conseguenze di chiusure, sospensioni, licenziamenti, ecc. per cui non c’è molto spazio per mettere in atto politiche di controllo responsabile della spesa. In altre parole un panorama tutt’altro che roseo che, l’attuale crisi esterna a causa della questione degli holdouts, non fa altro che rendere ancora più cupo.

In questo quadro si inserisce la situazione della TRIBUNA ITALIANA, del nostro giornale che è anche vostro – come scriveva spesso il fondatore di questa testata, il compianto dott. Mario Basti. Come abbiamo spiegato in varie occasioni, già dal mese di gennaio di quest’anno, i problemi economici dell’Argentina si sono manifestati con particolare gravità nelle nostre attività. Oltre agli aumenti della tipografia e della carta e delle altre spese, abbiamo registrato aumenti del prezzo della spedizione postale davvero insopportabili.

Pagavamo $3,50 fino a dicembre dell’anno scorso e da allora in rapida successione siamo passati a $6.- a gennaio, $8 a marzo e a $9 nel mese di luglio. Inoltre da tempo è stata cancellata la tariffa ridotta per giornali. Senza dire che il servizio è assolutamente carente, come sanno tanti nostri abbonati che ci telefonano, spesso ogni settimana, per reclamare il giornale che non arriva, o che arriva con estremo ritardo.

Vi ricordiamo che molti tra i nostri abbonati hanno rinnovato prima della fine dell’anno col prezzo dell’abbonamento allora vigente, che era di $500 per i dodici mesi. A 3.50 pesos per ogni invio, il costo della spedizione postale per tutto l’anno era di meno di $180. Aumentato a $8 per ogni invio, il costo per tutto l’anno è passato a $400 per cui, con l’abbonamento a $800 come è attualmente, la sola spesa postale significava ben il 50 per cento del totale dell’importo della sottoscrizione. Passata l’affrancatura settimanale per ogni giornale a $9 ai primi di luglio, significa che sugli $800 che paga l’abbonato per tutto l’anno, spendiamo $450 per il solo invio postale, restando soltanto $350 per fare il giornale durante dodici mesi, pagare le spese di tipografia e carta, e le altre spese (stipendi, tasse, servizi, ecc).

Fino ad oggi abbiamo trovato il modo di andare avanti cercando di ridurre le spese, chiedendo il sostegno di alcuni amici volenterosi e lanciando l’abbonamento via e-mail, che ci consente di evitare la spesa postale e una parte della spesa di carta, oltre ad essere un sistema più moderno, più tempestivo e più verde. E facendo ricorso ai risparmi del gruppo familiare. In altre parole mettendo le mani in tasca per sostenere questo servizio che da anni offriamo alla comunità italiana, mantenendo la fedeltà ad un impegno che ci siamo imposti tanto tempo fa, sperando di ricuperare almeno in parte investimenti e sacrifici.

A causa delle mutate condizioni dell’economia argentina, la situazione è diventata insostenibile, anche perché con la crisi si rende più difficile trovare aziende disposte a fare pubblicità e i pochi amici che ci danno una mano con le inserzioni pubblicitarie, non possono certo sostenere il peso degli aumenti. E non possiamo aumentare ancora molto il prezzo dell’abbonamento perché sarebbe una spesa insostenibile per molti amici lettori che ci seguono da anni, così come non possiamo (e non vogliamo) reclamare a chi ci ha già pagato l’abbonamento nei mesi precedenti, di pagare la differenza.

Visto questo panorama, abbiamo deciso di sospendere le pubblicazioni durante questo mese di agosto, per avere la possibilità di riorganizzarci, di fare alcuni cambiamenti e di studiare altri, ascoltando gli amici che vorranno venirci incontro con le loro proposte, con i loro suggerimenti, con le loro idee. In tanti, tra dirigenti, funzionari e lettori ci hanno assicurato che il nostro è un servizio utile e valido, ma poi alla prova dei fatti non viene sostenuto con impegno e generosità. Quindi ci auguriamo di ricevere anche tangibili prove di solidarietà, impegno concreto a sostenere questo giornale che già da anni è rimasto l’unico settimanale italiano che esce regolarmente in Argentina, fatto con serietà, professionalità e passione.

Mercoledì 3 settembre ritorneremo con una TRIBUNA ITALIANA rinnovata, nelle edicole e nelle case dei nostri abbonati ai quali annunciamo fin da ora che sposteremo di un mese le scadenze dei loro abbonamenti, in modo che non siano danneggiati da questa pausa di riflessione che ci prendiamo.

Stiamo facendo un grande sforzo per continuare con le pubblicazioni, cercando di mantenere i prezzi e i servizi. Restiamo in attesa delle risposte della nostra collettività.

IL DIRETTORE

direttore@tribunaitaliana.com.ar

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