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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“The Italian Innovation”, presentazione dei nuovi format multimediali di promozione integrata delle eccellenze, della scienza e della tecnologia italiana sui mercati esteri

FARNESINA

 

 

ROMA – Nell’ambito dell’azione per il rilancio del Sistema Paese, il Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), ha realizzato nuovi strumenti di promozione integrata per la valorizzazione delle eccellenze della scienza e della tecnologia italiana sui mercati esteri. Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Maeci, ha parlato di un’ampia collaborazione intorno alla metà del 2020, in piena pandemia, anche in virtù dei decreti emergenziali attivati al fine di rilanciare l’Italia. “L’idea era quella di rilanciare un Paese ad alta innovazione, facendo così ripartire l’economia con l’export di qualità: il tutto nell’ambito della promozione integrata al fine di coniugare in una logica di sistema le eccellenze del Made in Italy”, ha spiegato Angeloni parlando di economia, cultura, scienza e tecnologia insieme per la crescita del Paese. “In tale prospettiva promuoviamo già oltre 9 mila eventi ogni anno grazie alla rete diplomatica e consolare; il materiale multimediale prodotto e mostrato in parte oggi andrà in rete in diversi formati e in più lingue”, ha evidenziato Angeloni sottolineando come i settori coinvolti siano numerosi: spazio, beni culturali, agroalimentare e tecnologie marine. Un prossimo appuntamento è stato fissato al 15 aprile per la Giornata mondiale della ricerca italiana.

Il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ha ricordato come il lavoro svolto in questi mesi abbia pochi precedenti nella storia recente del Paese. “E’ la prima volta che dei prodotti promozionali vengono pensati per valorizzare all’estero la ricerca italiana ad alta capacità tecnologica e avanzata, al fine di rappresentare l’immagine dell’Italia come Paese competitivo e forte della sua storia e delle sue competenze. Dobbiamo giocare un ruolo da protagonisti nelle sfide globali che vogliamo qui raccontare: siamo un Paese all’avanguardia in settori cruciali”, ha spiegato Di Maio evidenziando a sua volta alcuni dei settori strategici. Si tratta di filiere complesse e di eccellenze già ampiamente apprezzate: astrofisica, economia circolare e medicina. “L’Italia è un grande laboratorio di innovazione sebbene alcuni dati siano poco noti: nello spazio l’Italia è uno dei pochi Paesi al mondo che può vantare la realizzazione del 40% dell’intero volume abitabile della stazione spaziale internazionale, frutto del lavoro di circa 200 aziende italiane e 7 mila persone”, ha aggiunto Di Maio precisando che siamo assai vicini alla vetta per l’export di prodotti verdi mentre nel settore agroalimentare il nostro Paese spicca nella produzione sostenibile in Europa: l’Italia produce infatti il 46% di gas serra in meno rispetto alla media Ue. Il Ministro ha ricordato come i temi dello sviluppo solido e sostenibile dell’economia siano al centro della presidenza italiana del G20 e della copresidenza alla COP26. Di Maio ha ringraziato gli enti di ricerca presenti per la realizzazione di una serie di prodotti multimediali, portali e cataloghi indirizzati alle industrie e pensati per l’estero: a parte l’inglese, i prodotti sono disponibili in arabo, cinese, francese, portoghese, spagnolo e russo; ci sono anche versioni in italiano. “Le nostre sedi all’estero sono come antenne nel mondo. E’ fondamentale il supporto del dialogo costante con gli interlocutori stranieri per implementare la diplomazia scientifica. Questi risultati sono il frutto di un anno di lavoro nei mesi peggiori della pandemia: siamo riusciti in questo solo perché il vostro lavoro è un’eccellenza mondiale”, ha sottolineato Di Maio rivolgendosi ai ricercatori. “Abbiamo l’ambizione esclusiva di valorizzare e raccontare all’estero il vostro lavoro: più rafforziamo accordi e relazioni nella diplomazia scientifica più riusciamo a superare anche eventuali tensioni politiche”, ha concluso il Ministro.

Giorgio Saccoccia, Presidente ASI, ha ricordato che tramite lo spazio possono aprirsi le porte alla collaborazione con altri settori strategici per l’Italia. Saccoccia ha evidenziato il ruolo delle piattaforme internet per promuovere il catalogo multimediale dedicato alle industrie italiane e utilizzare così l’ambiente interattivo per permettere a chi è interessato di accedere a tutta la competenza delle nostre industrie. “Abbiamo anche realizzato un video emozionale perché crediamo che il futuro del Paese sia nei giovani, che devono essere ispirati a sognare in grande grazie allo spazio”, ha concluso Saccoccia. Daniela Corda, Direttrice del Dipartimento di Scienze Biomediche del CNR, ha spiegato che il progetto proposto dal CNR è finalizzato al programma internazionale di valorizzazione dei risultati della ricerca italiana: un impatto forte nei settori strategici per il Paese nell’era post-pandemia. “Importante sarà il consolidamento dell’ecosistema dell’innovazione tra istituzioni e imprese: bisogna rafforzare la collaborazione ponendo al centro della ricerca la resilienza e una società inclusiva”, ha evidenziato Corda parlando di due settori prioritari: filiera agroalimentare e sostenibilità ambientale. Al centro della ricerca del CNR c’è la lotta alla contraffazione dei prodotti attraverso l’autenticazione dell’origine delle materie prime: un controllo non invasivo dei prodotti in commercio che converte i dati analizzati in codice QR. Federico Testa, Presidente ENEA, ha evidenziato come sia fondamentale aprire ai mercati internazionali, perché abbiamo alcune grandi imprese che vanno all’estero e fanno da traino ma il tessuto produttivo è composto soprattutto da piccole e medie imprese che fanno fatica ad andare da sole all’estero. “Iniziative come questa ci aiutano a dare visibilità ad imprese che da sole non ce la farebbero. Il progetto ‘Italia Stellare’ ci parla del grande impianto di Frascati che vale 600 milioni di euro ed è incentrato sulla fusione nucleare: energia solare riprodotta in laboratorio come energia sostenibile e illimitata, senza gli effetti negativi propri di altri tipi di energia”, ha sottolineato Testa. Marco Tavani, Presidente INAF, ha espresso soddisfazione per la collaborazione con il Maeci che supporta tante imprese internazionali attraverso le quali l’Italia giocherà un ruolo importante. “Dobbiamo far conoscere le nostre capacità in un contesto di diplomazia internazionale e coordinarci meglio tra noi in un rapporto, già ottimo, in settori come l’astrofisica”, ha spiegato Tavani auspicando partecipazioni sempre più focalizzate e competitive. Antonio Zoccoli, Presidente INFN, ha invitato a vedere queste iniziative come la dimostrazione di settori che funzionano e che creano ricadute positive sulla società proprio nel loro continuo tentare di fare sempre quel balzo in avanti nelle frontiere della conoscenza. “Il mondo sarà sempre più sommerso da una mole incredibile di dati: a fare la differenza sarà la capacità di gestire al meglio questi dati in tempi veloci”, ha spiegato Zoccoli anticipando che il Tecnopolo di Bologna dall’inizio dell’anno prossimo sarà il più grande centro di calcolo europeo. Nicola Casagli, Presidente OGS, ha evidenziato come la scienza degli oceani e lo sviluppo sostenibile non possano essere considerati separatamente. Dalle informazioni acquisite da sottomarini e satelliti, che consentono di produrre servizi di monitoraggio per il mare e le coste, giungono quantità enormi di dati che per essere usati in modelli predittivi necessitano di strutture di calcolo molto sofisticate. Casagli ha portato l’esempio degli studi sui cambiamenti climatici o quelli effettuati dal laboratorio di Panarea sugli effetti dell’anidrite carbonica. Poi ci sono anche aspetti legati ai rischi geologici associati sempre al mare, come gli tsunami. In ultimo è stata menzionata l’eccellenza rappresentata dalla nave oceanografica rompighiaccio dedicata a Laura Bassi. (Simone Sperduto/Inform)

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