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Summit for Democracy, Meloni: Solo se torniamo a credere in noi stessi possiamo dare nuova forza alle nostre democrazie

ISTITUZIONI

 

ROMA – “Solo se torniamo a credere in noi stessi possiamo dare nuova forza alle nostre democrazie. Solo se torniamo a costruire la nostra cultura invece che cancellarla, possiamo tornare a far appassionare i nostri giovani e renderli protagonisti del futuro. E questo è ciò che ritengo più importante oggi: difendere le nostre democrazie”. Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in chiusura del suo messaggio  in video alla terza edizione al Summit for Democracy, vertice mondiale promosso per la prima volta nel 2021 dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e ospitato quest’anno dalla Corea del Sud. “La democrazia – ha detto Meloni nel messaggio in cui ha ringraziato Biden e il Presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol per l’invito al Summit – è uno dei pilastri fondativi del pensiero politico europeo e occidentale. Eppure, dall’Antica Grecia ai giorni nostri, la storia europea e occidentale è stata anche una perenne e continua lotta per difendere i valori democratici. Una lotta nata spesso da una condizione: quando un popolo vive per molto tempo in democrazia è portato a credere che la democrazia sia qualcosa di scontato, e non un bene prezioso da difendere da insidie e per cui valga la pena combattere. È quello che stiamo vivendo anche oggi, con l’instabilità a livello internazionale e con le insidie che attraversano i nostri sistemi democratici. Insidie che nascono da fattori diversi, molti di questi fondati su visioni ideologiche. Una di queste ritiene che il popolo non sia sufficientemente maturo per assumere le grandi decisioni, e che per questo la democrazia non può che essere intesa come tale un’oligarchia, il governo di una élite. Un’altra di queste è stata coniata da Roger Scruton, uno dei più grandi filosofi europei, e si chiama “oicofobia”, l’odio per la propria casa. Purtroppo, spesso noi per primi non crediamo più in noi stessi e siamo noi i primi a negare ciò che siamo. E questo ha effetti devastanti, perché come possiamo pensare che le future generazioni crederanno, come noi, nella democrazia se nelle scuole e nelle università si insegna a sottovalutare la nostra civiltà, che pur tra mille difficoltà e periodi complessi, ha fondato la sua identità nei valori di libertà, uguaglianza e democrazia? Solo se torniamo a credere in noi stessi possiamo dare nuova forza alle nostre democrazie. Solo se torniamo a costruire la nostra cultura invece che cancellarla, possiamo tornare a far appassionare i nostri giovani e renderli protagonisti del futuro. E questo è ciò che ritengo più importante oggi: difendere le nostre democrazie”. (Inform)

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