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“Sulle tracce dell’emigrazione trentina in Lussemburgo”, presentata dall’Associazione ‘Rosmini’ una ricerca qualitativa sul fenomeno migratorio dei trentini

ASSOCIAZIONI

 

 

ROMA – ‘Sulle tracce dell’emigrazione trentina in Lussemburgo: un paradigma dell’espatrio verso l’area centro-europea tra 19° e 21° secolo’. Questo il titolo dell’incontro organizzato dall’Associazione trentina ‘Antonio Rosmini’ tenutasi nei giorni scorsi. Relatrice dell’incontro è stata la professoressa Maria Luisa Caldognetto, storica delle migrazioni tra Ottocento e Novecento. La conferenza si snoda lungo un secolo e oltre. Un secolo scandito da eventi epocali, evolvendo con motivazioni, modalità e ritmi  diversi, che dai ‘pionieri’ di fine Ottocento ci conduce fino alle nuove mobilità dell’odierna globalizzazione. “Ci sono fonti ancora in gran parte da esplorare e manca una storiografia approfondita sul tema dell’emigrazione trentina in Lussemburgo”, ha introdotto Caldognetto evidenziando come un piccolo Stato come questo abbia nel proprio territorio più della metà della popolazione di origine straniera. “Il Paese risulta ancora oggi una meta di grande interesse per molte persone”, ha aggiunto la relatrice. C’è poi un problema di natura meramente burocratica nella ricerca storiografica su questo tema: alla fine della prima guerra mondiale il Trentino diventò italiano e quindi in molti casi i dati relativi alla nazionalità possono essere diversi all’interno di una stessa famiglia. Attraverso una serie di slide e con l’ausilio di materiale fotografico d’epoca, Caldognetto ha mostrato l’iter che percorrevano i migranti dal Trentino verso il Lussemburgo utilizzando una ricerca di tipo qualitativo. Le immagini hanno mostrato l’importanza dello sviluppo della siderurgia nel fare del Lussemburgo un Paese fortemente attrattivo per l’immigrazione dalla fine dell’800 in avanti. “Ancora oggi esiste un intero quartiere che si chiama ‘Italia’, a ricordo dell’emigrazione della collettività italiana”, ha sottolineato la relatrice ricordando che il primo presidente della Società Italiana di Mutuo Soccorso fu un trentino. Caldognetto ha passato quindi in rassegna la storia di alcune famiglie: storie di vissuto quotidiano ma anche di lavoro o vicende belliche. Luca Martinelli, referente dell’associazionismo trentino nel mondo, ha auspicato un’ampia diffusione del materiale oggetto del webinar all’interno della comunità dei Trentini. (Simone Sperduto/Inform)

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