ITALIANI ALL’ESTERO
VALTOURNENCHE – Una bella giornata all’insegna dell’amicizia ha caratterizzato la celebrazione del 50°edizione de la “Rencontre Valdôtaine”, il tradizionale appuntamento estivo che riunisce nella regione i valdostani di origine e quelli emigrati. Un’iniziativa che, ogni anno nel corso di questo mezzo secolo, ha visto un Comune diverso impegnarsi a fondo, con il sostegno dell’Amministrazione regionale, per accogliere i partecipanti e far loro scoprire le peculiarità del proprio territorio, della propria cultura e della propria storia. A Valtournenche, – informa la Regione Valle d’Aosta – un ricco programma di attività, che ha unito cerimonie istituzionali, iniziative culturali e momenti di convivialità, ha scandito questa giornata di anniversario, che, ancora una volta, ha confermato come il Raduno rimanga un appuntamento vivo e ricco di significato, capace di trasmettere il senso di appartenenza a un’unica comunità e di preservare la memoria collettiva guardando al contempo verso il futuro. “Cinquanta edizioni rappresentano ben più di un semplice anniversario: raccontano mezzo secolo di amicizia, di memoria e di radicamento – ha affermato il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin. – Oggi, rivolgo un pensiero di gratitudine al Governo regionale dell’epoca e al suo Presidente, Mario Andrione, che nel 1976, con lungimiranza e un profondo senso di comunità, hanno saputo istituzionalizzare questo incontro, che si svolgeva già da alcuni anni, rendendolo un momento privilegiato di valorizzazione del senso di appartenenza a un popolo e a una cultura, organizzato ogni anno in un comune diverso. La numerosa partecipazione odierna è una testimonianza della vitalità di questa tradizione. Accanto ai discendenti degli emigrati di un tempo, sono presenti anche i giovani emigrati valdostani. In qualità di Amministrazione regionale, stiamo lavorando affinché la Valle d’Aosta diventi sempre più attraente, in particolare nei settori della ricerca e dell’innovazione, affinché, in futuro, possano trovare qui maggiori opportunità. In questa giornata condividiamo le tradizioni e i valori propri della nostra comunità, affinché questi giovani possano mantenere il loro ‘sentimento valdostano’, che rappresenta, ieri come oggi, una solida risorsa per affrontare le sfide del mondo e, al tempo stesso, un motivo per tornare, domani, ad arricchire la nostra Valle con le loro competenze”. “Siamo onorati di aver ospitato la 50ª edizione dell’Incontro, che ha permesso di riallacciare i legami tra gli emigrati e la Valle d’Aosta all’insegna della tradizione e della cultura, un evento importante che rafforza le radici della comunità valdostana – ha sottolineato la sindaca del comune di Valtournenche Elisa Cicco. – Abbiamo vissuto una giornata ricca di emozioni, gioia e amicizia ai piedi del Cervino. Ringrazio tutti i volontari che hanno contribuito al successo di questo evento, in particolare la proloco di Valtournenche, che ha dato un contributo fondamentale nel rendere questa giornata indimenticabile. Grazie anche al Governo regionale, alle associazioni degli emigrati, all’ufficio del protocollo e agli uffici comunali, che ci hanno permesso di vivere questa esperienza. Conserviamo un ottimo ricordo di tutti gli emigrati che hanno partecipato a questa festa e dell’unità della nostra comunità nell’organizzazione dell’evento”.
“Desidero ringraziare il Governo della Valle d’Aosta per questa fedeltà cinquantennale nei confronti dei valdostani emigrati, per i quali queste feste sono sempre state come una boccata d’ossigeno, una preziosa occasione per ritrovare le proprie radici e i propri amici. Questo incontro ci ricorda che l’amicizia rimane la migliore terapia per mantenere alto il morale e ravvivare, negli anziani che tornano in valle per l’occasione, il ricordo del passato”, ha concluso il presidente del Co.Fe.S.E.V. (Comité Fédéral des Sociétés d’Emigrés Valdôtains), Jean-Pierre Martin Perolino.
L’Incontro è stato anche l’occasione per riflettere sull’attualità e sulle nuove forme di emigrazione, grazie alla presenza di un gruppo di giovani valdostani che, per motivi personali o professionali, hanno scelto di proseguire il proprio percorso di vita all’estero. Durante i discorsi ufficiali, uno di loro, Philippe Bich, giovane ingegnere informatico originario di Valtournenche, ha raccontato la sua esperienza di ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale a Zurigo, dopo aver trascorso periodi negli Stati Uniti, in Giappone, nei Paesi Bassi e nella Corea del Sud. Philippe ha espresso i propri sentimenti, diviso tra la passione per il proprio lavoro e l’attaccamento alla famiglia e agli amici nel proprio Paese, che, come ha affermato, rimane il suo “punto di riferimento interiore”. Nel corso della giornata, le celebrazioni istituzionali si sono alternate a momenti di condivisione e amicizia. In mattinata, dopo la messa officiata da padre Paolo Papone e i discorsi ufficiali, è stata svelata una targa commemorativa in memoria degli emigrati. In occasione di questa 50ª edizione, è stata eseguita per la prima volta la “Canzone degli emigrati” nella sua nuova versione, trascritta dalla Federazione delle Armonie Valdostane sulla base di un testo di padre Henry, la cui partitura è stata ufficialmente consegnata alla Regione. Dopo il pranzo, i partecipanti hanno potuto godersi le diverse attività, tra cui la visita alla mostra “50 anni di Incontro valdostano”, che ha raccontato questi cinque decenni di ritrovi attraverso foto provenienti dagli archivi regionali. La tradizione continua e, come annunciato dal Presidente della Regione, la 51ª edizione dell’Incontro sarà organizzata dal Comune di Gressan: il sindaco René Cottino ha ricevuto simbolicamente il testimone dalla sindaca di Valtournenche Elisa Cicco. (Inform)