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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su We the Italians l’intervista a Philip R. Piccigallo, direttore esecutivo dell’Order of Sons of Italy (Osia)

ITALIANI ALL’ESTERO

Dal 1905, a difesa e in rappresentanza degli italo-americani

 

NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci a Philip R. Piccigallo, direttore esecutivo dell’Order of Sons of Italy (Osia), associazione nata per tutelare gli italiani emigrati negli Stati Uniti nel 1905 e oggi la terza più antica associazione etnica negli Usa, con all’attivo 450 mila iscritti, distribuiti in tutto il Paese.

Piccigallo ripercorre la nascita dal sodalizio, divenuto un’organizzazione di servizi che potesse aiutare i connazionali emigrati in ogni loro esigenza e di seguito – dagli anni Cinquanta in poi, con l’avvenuta integrazione degli italo-americani in seno alla società d’accoglienza – realtà filantropica.

“Nel 1959 abbiamo creato un ente no-profit chiamato Sons of Italy Foundation, che in origine aveva lo scopo di aiutare in operazioni di soccorso di emergenza internazionale, ogni volta che c’era un’alluvione, come a Firenze negli anni ’60, o un terremoto come nel Sud Italia, in Sicilia, o Napoli negli anni ’80, o L’Aquila nel 2009. La Sons of Italy Foundation ha donato decine di milioni di dollari per situazioni di emergenza per aiutare gli italiani e l’Italia – afferma Piccigallo, quantificando in oltre 163 milioni i dollari destinati dal 1959 ad oggi in particolare per la ricerca medica. Tra le attività in cui si intende anche proseguire il sostegno ai gruppi di veterani di guerra. “Per il futuro speriamo di fare di più – afferma il direttore esecutivo, richiamando il documentario recentemente prodotto “Seize the future” sui centodieci anni di OSIA: esso “documenta non solo quello che abbiamo fatto fino ad oggi, ma anche quello che abbiamo intenzione di fare, per migliorare e per dare di più. Continueremo a sostenere progetti culturali, e naturalmente a promuovere la lingua italiana, la sua crescita, la sua espansione, il suo studio in America – afferma Piccigallo.

Richiamato in particolare il Gala annuale dedicato a educazione e leadership, che è cresciuto negli anni di notorietà e numero di partecipanti, ideato per passare il testimone dell’orgoglio per l’integrazione raggiunta e la radici italiane alle giovani generazioni di italo-americani. Tra le idee per il futuro anche l’organizzazione di conferenze in Italia per migliorare i collegamenti tra Osia, italo-americani e italiani. Per l’intervista completa: http://wetheitalians.com/index.php/component/content/article/329-umberto-mucci-s-interviews-it/18251-osia-dal-1905-a-difesa-e-in-rappresentanza-degli-italoamericani. (Inform)

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