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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su Rai Italia Il direttore generale per gli Italiani all’Estero Cristina Ravaglia ospite di“Infocommunity”

ELEZIONI COMITES 2014

 

 

“I Comites, che rappresentano le istanze delle collettività,  hanno il compito di dialogare e di essere sentiti dai consoli.  Una funzione molto importante che va sfruttata appieno nell’interesse dei connazionali, ma anche delle istituzioni”

 

ROMA – Nel corso della prima puntata della seconda stagione della trasmissione di Rai Italia “Community” la conduttrice Benedetta Rinaldi ha intervistato, nell’ambito della rubrica Infocommunity, il direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Cristina Ravaglia. Si è parlato delle modalità di voto per il rinnovo dei Comites e della ristrutturazione della rete consolare.

“Ha diritto a votare – ha precisato in primo luogo l’ambasciatore Ravaglia –  il cittadino italiano maggiorenne ed iscritto all’Aire che alla data del 19 dicembre 2014 sia residente da almeno sei mesi nella circoscrizione consolare. Però quest’anno, per poter esprimere il proprio suffragio, ogni connazionale dovrà manifestare preventivamente la volontà di votare per i Comites facendo pervenire al consolato di riferimento, prima del 19 novembre,  una domanda di ammissione al voto firmata e accompagnata dalla fotocopia di un documento di riconoscimento. Il modulo potrà essere consegnato di persona o inviato per e- mail, via fax o per posta. Una volta acquisita dal consolato la domanda il connazionale verrà iscritto nella lista degli elettori veri e propri che riceveranno la scheda elettorale per posta”.

Per quanto poi riguarda le prerogative dei Comites il direttore generale ha evidenziato come questi organismi di rappresentanza svolgano una funzione molto importante. “I Comites – ha spiegato Cristina Ravaglia – rappresentano la collettività che fa riferimento ad un consolato e vengono istituiti dove esistono comunità di una certa importanza con più di tremila italiani. Quest’anno vi saranno 16 nuovi Comites, ad esempio a Bangkok, Panama e Dubai dove le collettività italiane non sono quelle tradizionali. I Comites, che rappresentano le istanze delle collettività,  hanno il compito di dialogare e di essere sentiti dai consoli su tutti i temi di interesse generale Quindi la loro funzione è molto importante e io credo che vada sfruttata appieno nell’interesse ovviamente dei connazionali, ma anche dell’istituzione che attraverso il Comites dovrebbe poter conoscere le reali le esigenze , richieste e priorità della collettività residente in quella zona”.

Dopo aver ricordato che i moduli per richiedere l’iscrizione alle liste elettorali per il rinnovo dei Comites sono disponibili presso i consolati e i loro siti Internet e sono stati distribuiti attraverso associazioni,  patronati e Comites già esistenti, Ravaglia ha risposto alla domanda della conduttrice sulla ristrutturazione della rete consolare.

“Per far fronte ai tagli di spesa – ha affermato il direttore generale – stiamo ripensando la nostra rete diplomatica – consolare, cercando al contempo di minimizzare i danni. Per compensare la riduzione delle sedi stiamo inoltre applicando sempre più le innovazioni che la tecnologia informatica ci mette a disposizione, come ad esempio il nulla osta elettronico per il rilascio del passaporto. Una volta infatti si mandava la richiesta via fax alla competente questura in Italia, adesso, grazie al nulla osta in via informatica, la procedura è praticamente immediata. Un’altra novità importante – ha proseguito Ravaglia – è l’utilizzo della posta elettronica certificata per il conseguimento del nulla osta da parte dei comuni italiani per l’iscrizione dei connazionali all’Aire. Vi è poi un’altra innovazione, che scatterà da fine novembre ed è il frutto della nostra collaborazione con l’Inps, e cioè quella che consentirà ai consolati di trasmettere all’Inps i certificati di esistenza in vita dei nostri pensionati all’estero in tempo reale e non più per posta come avveniva in passato. Stiamo inoltre lavorando – ha aggiunto Ravaglia – con il Consiglio nazionale dei Notai per la realizzazione di un manuale di atti notarili che sarà presto in uscita. Questa iniziativa consentirà agli italiani, che si recheranno in consolato, di avere la sicurezza di un atto notarile perfetto e già concordato. Abbiamo lavorato molto bene in questo senso ottenendo dei vantaggi per i connazionali, ma anche per noi che potremo lavorare tranquilli con dei modelli notarili ben fatti che non dovranno essere rivisti dai notai in Italia”. Il direttore generale ha infine ricordato l’importante lavoro svolto dai funzionari itineranti dei consolati che portano i loro servizi presso le nostre collettività. (G.M.- Inform)

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