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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Strumenti informatici per i connazionali nel mondo, audizione in Commissione Esteri del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Informare correttamente i connazionali attraverso dati e indicazioni ma anche mettendo a disposizione servizi adeguati ed efficaci

 

ROMA – A fine maggio erano state discusse in Commissione Esteri alla Camera le cinque risoluzioni presentate da Siragusa, Grande, Zoffili, Nissoli e Schirò volte all’implementazione degli strumenti informatici a supporto dei connazionali all’estero; nelle risoluzioni, poste da esponenti di maggioranza e opposizione, si segnalava la necessità di fornire maggiori informazioni utili ai connazionali all’estero, soprattutto in questo periodo di emergenza, anche per quanto riguarda i rimpatri, attraverso una comunicazione e una piattaforma integrata.

Da questa tematica si è sviluppata l’interrogazione in Commissione Esteri di Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci (Dgit) che in proposito ha concordato sull’importanza di informare correttamente i connazionali attraverso dati e indicazioni ma anche mettendogli a disposizione servizi adeguati ed efficaci: “una complementarietà tra informazione e servizi in un binomio digitale necessario”. Come ha ribadito però Vignali, entrando nel merito della gestione dell’emergenza Covid, “esiste una dicotomia tra una gestione informativa ordinaria e una gestione emergenziale, la quale rientra invece nelle competenze dell’Unità di Crisi della Farnesina”. Tuttora nessuno può dirsi davvero fuori dalla pandemia; tuttavia “mentre in Italia siamo già in piena fase due in altre parti del mondo, come America Latina, Nordamerica o Medioriente, potrebbero ripresentarsi delle recrudescenze del virus”, ha rilevato  Vignali delineando uno scenario globale molto frastagliato dove se in Italia ci si avvia a una situazione di semi-normalità, altrove appare invece difficile orientarsi in maniera univoca. Il Direttore Generale ha parlato della gestione ordinaria dell’informazione e dei servizi, che è quella dove in sostanza vi sono due strumenti collaudati sui quali il Maeci fa molto affidamento: l’applicazione nota come Mappamondo e il portale Fast-It. “Partiamo da quanto fatto finora con 6 milioni di iscritti negli schedari consolari, che rappresentano ormai oltre il 10% della popolazione italiana”, ha sottolineato Vignali evidenziando la mole di questa platea di cittadini-utenti che richiedono certamente modalità di comunicazione sempre più innovative e accattivanti anche per i più giovani e per i nativi digitali. “Mappamondo e Fast-It garantiscono una complementarietà di informazioni e servizi. Mappamondo fornisce indicazioni anche a persone temporaneamente all’estero e indica dove si trovano le sedi diplomatiche o consolari più vicine: è un’applicazione che indica cosa si può richiedere agli uffici consolari sparsi in 200 Paesi. Il portale Fast-It è stato pensato inizialmente per l’iscrizione online all’Aire e permette di operare senza recarsi fisicamente in consolato: è stato usato già 500 mila volte canalizzando ben oltre un 50% di pratiche durante il 2019”, ha evidenziato Vignali ammettendo che alcuni ritardi nell’implementazione dei sistemi di comunicazione del Maeci sono stati generati dal rallentamento delle assunzioni e dei concorsi su scala nazionale: a breve però dovrebbero essere immesse nuove professionalità in campo informatico. Quello che forse non vedrà mai accontentate le richieste dei deputati sarà l’impossibilità di arrivare ad un unico portale: “non è pensabile tra amministrazioni in Italia e credo che per l’estero lo sia altrettanto”, ha commentato il Direttore Generale.  “Credo però che l’obiettivo delle risoluzioni presentate sia quello di veicolare in modo più efficace l’attenzione dei connazionali verso i mini- portali dei nostri uffici diplomatico-consolari. Un altro veicolo è sicuramente quello dei social e ci dovranno essere collegamenti più chiari tra i vari strumenti a disposizione degli utenti”, ha evidenziato Vignali.

Nel corso dell’audizione la Presidente della Commissione ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di ripensare senza ritardo le forme di comunicazione in fatto di assistenza ai connazionali all’estero e nel supporto di settori strategici come l’export. Evidenziata inoltre la necessità  di rendere più omogenee e standard le informazioni e i servizi rintracciabili sui vari siti della rete diplomatico-consolare.

Sono quindi intervenuti alcuni parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero per spiegare meglio la loro posizione in merito.

Elisa Siragusa (M5S) ha ricordato di aver richiesto, a suo tempo, l’istituzione di un portale unico diverso da Mappamondo e che sarebbe dovuto essere concepito con l’idea di diventare un unico punto di riferimento per i connazionali all’estero. “E’ compito del Maeci informare i connazionali di ogni strumento a disposizione: per esempio per gli aspetti legati ai rimpatri o per gli incentivi rivolti a chi rientra. Sono strumenti che una persona sa dove cercare se li conosce, ma spesso il problema è nella mancanza di conoscenza dello strumento in quanto tale. Molti italiani non sanno neanche cosa siano organismi come Cgie e Comites, che dovrebbero essere segnalati in applicazioni come Mappamondo esattamente come avviene per Ambasciate e Consolati”, ha proposto Siragusa andando alla risoluzione di fine maggio dove è stata sollevata la questione delle discontinuità informative che ha creato disagi a chi per esempio non sapeva dove cercare in modo puntuale le informazioni per i voli di rientro durante l’emergenza. “La stessa applicazione ‘Dove siamo nel mondo’ permette di registrare la propria presenza ma sarebbe più efficiente se il sistema fosse in grado di inviare automaticamente le informazioni utili per quella precisa destinazione”, ha aggiunto Siragusa.

Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI) ha dal canto suo richiesto, dopo aver rilevato l’importanza delle nuove tecnologie della comunicazione in questo grave momento di pandemia, informazioni rispetto alla possibilità di rientro dall’estero dei nostri connazionali, anche da fuori i confini Ue, senza quarantena. Simone Billi (Lega) ha espresso soddisfazione per il piano di digitalizzazione della Farnesina, come “uno strumento che va nella direzione giusta di sopperire alle carenze dovute anche ai tagli massivi alle risorse della rete consolare negli ultimi dieci anni”. Riguardo alla questione dei rientri dei connazionali e dei problemi verificatisi soprattutto per via aerea, Billi ha criticato l’operato del Governo anche sul fronte della comunicazione atta a spiegare cosa fare a chi si è visto cancellare i voli da un giorno all’altro. “Le compagnie aeree hanno cancellato i voli e non c’è stata alcuna garanzia da parte del Governo per quei connazionali che hanno dovuto comprare di tasca propria, a costo pieno, diversi biglietti senza peraltro riuscire a ritornare”. ha aggiunto Billi complimentandosi con il personale dell’Unità di Crisi e con quello della rete dilomatico-consolare per l’enorme lavoro svolto al servizio dei connazionali anche se spesso sotto organico. Oltre ai tre eletti all’estero è intervenuto anche Piero Fassino (Pd) che sulla questione dei costi dei biglietti aerei ha proposto per il futuro l’individuazione di un’apposita voce di bilancio straordinario per esigenze di questo genere. “Magari potrebbe essere un contributo casomai non fosse possibile parlare proprio di rimborso totale”, ha commentato Fassino.

Vignali ha colto dall’intervento di Siragusa l’accento importante sui rimpatri e sulla conoscenza degli incentivi. “Abbiamo cercato di diffondere, attraverso la nostra rete, tutte le iniziative di questo Governo e di quelli precedenti. Certamente sarebbe ottimale poter sistematizzare il tutto in unico canale informativo. Rilanceremo su tutti i nostri canali le informazioni sui Comites, sul Cgie e sull’associazionismo estero”, ha precisato Vignali. Sulla richiesta di Nissoli è stato spiegato che, allo stato attuale, è il 15 giugno la data per la riapertura delle frontiere europee, mentre rimane ancora in una sorta di stand-by la questione sulle frontiere extra Ue che forse andranno viste caso per caso in base all’andamento epidemiologico. “Non è stato possibile assicurare a ogni singolo rientrante un contributo per ragioni di impatto finanziario però sono stati stanziati 4 milioni di euro per sussidi o prestiti con promessa di restituzione: in alcuni casi, per esempio l’Uruguay, è stato dato il sussidio corrispondente al prezzo del biglietto aereo al connazionale indigente”, ha spiegato Vignali rispondendo a Fassino evidenziando come in poche settimane siano stati. erogati circa 500 mila euro rispetto a questi 4 milioni. Vignali ha infine concordato con Billi sull’importanza della digitalizzazione: accanto a Fast-It e Mappamondo c’è anche la carta d’identità elettronica rilasciata all’estero. In più non dimentichiamo il lavoro sulle macchine per la registrazione dei dati biometrici, a distanza, attraverso l’utilizzo dei Consoli onorari. Un passo importante sarà la digitalizzazione degli archivi consolari all’estero”, ha concluso Vignali. (Inform)

 

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