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Associazione Bellunesi nel Mondo: l’offerta didattica del Museo dell’Emigrazione Veneta per l’anno scolastico 2026/2027

ASSOCIAZIONI

 

BELLUNO – Nell’ambito delle sue attività volte alla promozione della cultura storico-migratoria e alla valorizzazione della memoria del territorio, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha definito il nuovo programma educativo e didattico del Museo dell’Emigrazione Veneta (MEV) per l’anno scolastico 2026/2027. La proposta è destinata a tutte le scuole della regione Veneto e si compone di dieci laboratori tematici interattivi capaci di affiancare le tradizionali visite guidate, garantendo – spiega l’Abm – un’esperienza formativa di alto valore culturale. In qualità di unico centro espositivo di livello regionale espressamente dedicato all’epopea migratoria veneta, il MEV continua a svolgere la propria funzione di presidio della memoria collettiva. La posizione della sede, situata a pochi minuti dalla stazione ferroviaria e dal nodo dei trasporti di Belluno, agevola lo spostamento delle classi provenienti sia dalle altre province venete sia dal territorio provinciale. Nell’ottica di favorire la massima partecipazione delle comunità scolastiche e di sostenere le famiglie, l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha concordato una politica tariffaria contenuta. Il costo complessivo della visita guidata abbinata al laboratorio didattico è fissato a 6,00 euro a studente, mentre per la sola visita guidata la quota è di 5,00 euro. Viene inoltre confermata la totale gratuità per tutti i docenti e gli accompagnatori.

Ogni modulo formativo è stato progettato per integrarsi con i programmi ministeriali di storia, geografia, italiano e cittadinanza, offrendo allo stesso tempo ai docenti la possibilità di concordare personalizzazioni strutturate su specifiche esigenze didattiche.

L’impianto pedagogico sviluppato dal MEV risponde alle diverse fasi di crescita degli studenti, utilizzando linguaggi calibrati sull’età dei partecipanti. Per la scuola dell’infanzia l’approccio si concentra sull’esplorazione sensoriale e sull’associazione visiva. Attraverso percorsi esperienziali a stazioni come La valigia delle meraviglie, i bambini manipolano materiali tradizionali legati ai mestieri storici degli emigranti veneti, mentre con Il memory gigante degli emigranti sviluppano l’osservazione e la conoscenza di figure emblematiche dell’emigrazione regionale.

Nelle scuole primarie l’attenzione si sposta sul piano narrativo ed empatico. Con il laboratorio Caro diario, domani si parte! gli alunni simulano l’itinerario di un viaggiatore d’epoca compilando un diario di bordo con timbri d’archivio e simulazioni di lettere. Il percorso Valigie di ieri, zaini di oggi mette invece a confronto gli oggetti storici del viaggio con quelli della quotidianità scolastica attuale, stimolando la riflessione sui concetti di mobilità umana e accoglienza. Per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado la didattica valorizza l’uso diretto delle fonti d’archivio. Il laboratorio Mappe del mondo, radici venete impiega cartografie d’epoca per tracciare le rotte migratorie verso le Americhe e l’Europa, ricostruendo l’origine delle comunità venete nate all’estero. Il modulo Voci e lettere d’oltremare si concentra invece sull’analisi di epistolari originali e testimonianze audio, affrontando i temi del dialetto, dell’analfabetismo e della lontananza, con l’opportunità di cimentarsi nella stesura di testi o nella produzione di brevi elaborati audio. Per la scuola secondaria di secondo grado si adottano metodologie vicine all’indagine sul campo e alle tecnologie digitali. Il laboratorio Giornalisti per un giorno offre l’opportunità di svolgere interviste dirette con ex emigranti o giovani corregionali residenti all’estero, anche in lingua straniera per gli indirizzi linguistici. L’attività La storia dell’emigrazione a portata di tap propone invece un momento di verifica interattiva condotto tramite dispositivi mobili su quesiti legati alla storia migratoria passata e presente. La proposta si arricchisce infine di due moduli trasversali pensati per tutti gli studenti della scuola secondaria. Il primo, denominato Lettere senza parole, analizza un documento storico scritto tramite disegni da due coniugi analfabeti divisi dal viaggio, guidando la classe alla decodifica dei codici visivi. Il secondo, Passaporto per il futuro, si configura come una simulazione burocratica in cui ciascun partecipante affronta le verifiche sanitarie, amministrative ed economiche tipiche dei controlli di frontiera di ieri e di oggi. Per ulteriori dettagli, informazioni organizzative e invio delle schede di prenotazione : sito internet www.mev.museum, e-mail info@mev.museum . (Inform)

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