direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Stati Uniti, We The Italians intervista Marianna Gatto, direttrice dell’Italian American Museum di Los Angeles

ITALIANE ALL’ESTERO

 

LOS ANGELES – Marianna Gatto, italoamericana orgogliosa delle sue radici (origini calabresi e siciliane) è imprenditrice, educatrice, scrittrice (recentemente ha pubblicato il libro ‘The Italian Americans of Los Angeles: A History’), organizzatrice di eventi, nonché cofondatrice e direttrice  dell’Italian American Museum di Los Angeles (IALMA): “Quest’anno, il 2025, è il mio ventesimo anno di lavoro sul progetto del museo e il mio quindicesimo anno come direttrice dello IAMLA”, precisa  nell’intervista rilasciata a Umberto Mucci, ceo di We the Italians. Gatto spiega che IALMA presenta una mostra permanente che ha ricevuto diversi riconoscimenti ed è anche accessibile online. Il Museo inoltre organizza nuove e originali mostre temporanee che ogni anno si concentrano su storia, arte e cultura.  “La nostra attuale mostra temporanea, ‘Creative Minds’ esamina gli inventori e innovatori italoamericani e le loro creazioni, dal reattore nucleare al microchip, dal Big Mac al carretto Radio Flyer”. La prossima invece , dal titolo ‘Mangia! The Evolution of Italian Food in the US’, “esplorerà il processo attraverso il quale il cibo italiano, un tempo consumato quasi esclusivamente da un gruppo marginale di immigrati, è diventato uno dei cibi più popolari della nazione”.  Non solo: “Lo IAMLA offre anche programmi educativi, visite guidate da docenti, e una varietà di attività per tutte le età, oltre a stage”. L’ingresso, precisa, è gratuito, così come la maggior parte dei programmi. Parlando del suo libro ‘The Italian Americans of Los Angeles’ ,Marianna Gatto spiega che  esso “esamina temi come le tradizioni alimentari, la fede, e le vibranti enclave italiane o “Little Italies” che una volta esistevano nella città”. Il libro “racconta degli immigrati italiani che hanno contribuito a dare vita all’industria vinicola dello stato, iniziata a Los Angeles, e dei contributi che gli italoamericani hanno dato all’industria dell’intrattenimento, così come del ruolo che questa ha avuto nel plasmare le percezioni degli italoamericani” ed “esamina anche la storia dell’antitalianismo negli Stati Uniti e come queste attitudini abbiano influenzato il trattamento degli italoamericani durante la Seconda Guerra Mondiale”.L’intervista integrale è disponibile in inglese e in italiano sul sito di We the Italians. (Inform)

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