direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Stati Generali dell’Export “Mirabilia Italiae”, intervento del Ministro degli Esteri Di Maio

MADE IN ITALY

ROMA – Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio è intervenuto alla terza edizione degli Stati Generali dell’Export “Mirabilia Italiae – la forza della tradizione” organizzati dall’Italian Export Forum. L’evento è dedicato al confronto fra politica, società civile e imprese sui temi dell’export e le tendenze del commercio internazionale. “Il Patto per l’Export è figlio di un lavoro fatto insieme per anni con tante imprese e con la collaborazione di Export Forum. La pandemia ha agito da acceleratore di tendenze portando tutti noi all’esigenza di uno sforzo collettivo. Sono convinto che questo sforzo debba essere ancor maggiore per portare a risultati migliori. Nei primi sette mesi del 2021, rispetto all’anno precedente, l’export ha registrato un incremento del 22,8% per un valore assoluto di 300 miliardi”, ha spiegato Di Maio sottolineando come questi valori siano significativi anche rispetto all’anno record per il nostro export, ossia il 2019 dove nei primi sette mesi si erano registrati circa 280 miliardi. “Quindi il 2021 è l’anno record di sempre nell’export e nel Made in Italy ed è stato merito delle imprese italiane che non si sono lasciate scalfire nel proprio entusiasmo”, ha aggiunto Di Maio evidenziando che l’Italia è Paese leader nell’export a livello europeo. Allo stesso tempo è stata sottolineata l’importanza del turismo che, da solo, rappresenta il 15% del Pil nazionale. “Dove vengono prodotte le nostre eccellenze siamo altrettanto in grado di restituire anche una promozione del territorio al consumatore. Se manteniamo questa tendenza, che per l’anno prossimo è già oltre le nostre previsioni, ed evitiamo chiusure dei sistemi economici a causa della pandemia riusciamo a colmare gran parte di perdita di Pil avuta nel 2020”, ha spiegato Di Maio sottolineando che ben 5,4 miliardi di euro in finanza agevolata sono stati erogati alle imprese negli ultimi diciotto mesi ed evidenziando la collaborazione creatasi tra ICE, Simest e Sace.  “Questi 5,4 miliardi di euro ora diventino strutturali perché queste risorse sono state finora straordinarie ma ogni imprenditore deve sapere quali risorse ci siano in maniera strutturale. Occorre inoltre investire nelle due gradi rivoluzioni: quella digitale e quella ecologica”, ha aggiunto Di Maio ricordando soprattutto quanto la digitalizzazione sia importante per il tessuto delle piccole e medie imprese italiane. E’ stato quindi citato un passaggio fondamentale, ossia quello delle competenze sull’export e l’internazionalizzazione alla Farnesina, avvenuto grazie ad una riforma del 2019. “Oggi abbiamo un sistema integrato per cui il Ministero che ha sotto di sé i diplomatici gestisce anche le politiche per aiutare le imprese ad andare all’estero”, ha evidenziato Di Maio menzionando lo strumento del portale export.gov.it sul quale si sta avviando anche un meccanismo di business matching. Il Ministro ha parlato anche del programma accademico ‘Smart Export’ destinato alla formazione delle imprese e ha poi ricordato la figura del ‘Digital Temporary Export Manager’ che prepara le aziende ai mercati internazionali. “Uno dei problemi che abbiamo riscontrato in passato è che i giovani start-upper italiani andavano sui mercati esteri e veniva poi registrato il brevetto in quei Paesi sul lavoro di ragazzi formati dall’Italia”, ha spiegato Di Maio il cui obiettivo è quello “che le nostre start-up possano internazionalizzarsi consentendo ai nostri giovani di incontrare nuove realtà”. Il Ministro ha inoltre evidenziato un successo ottenuto sul fronte della tassazione delle multinazionali. Di Maio ha infine ricordato che l’Italia è il primo Paese beneficiario dei fondi europei per il PNRR. A luglio sono arrivati i primi 25 miliardi sul totale di oltre 230 miliardi europei: 100 miliardi saranno a disposizione del Sud e 1 miliardo sarà messo nel Fondo 394 per la finanza agevolata. (Inform)

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