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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

SPID, webinar del Comites di Londra per spiegare cos’è e come funziona l’identità digitale

ITALIANI ALL’ESTERO

 

LONDRA – Il Comites di Londra ha tenuto nei giorni scorsi un webinar per spiegare a cosa serve lo SPID e perché è utile possederlo. Alessandro Gaglione (Presidente del Comites) ha anzitutto ricordato le funzioni dell’organo elettivo di rappresentanza di base – ossia il Comites – il cui ruolo principale è dare supporto alle comunità italiane e dare informazioni utili. “Quindi su un tema importante come lo SPID, strumento che sarà necessario dal 1 gennaio 2023 per accedere ai servizi consolari, il nostro Comites si è attivato con questo webinar che sarà il primo di una serie di incontri in favore della comunità italiana”, ha spiegato Gaglione. Hanno preso parte al webinar la consigliera del Comites di Londra Anna Cambiaggi, il consigliere del Comites di Manchester Cesare Ardito ed il Console Generale di Londra Diego Solinas. Cambiaggi ha ricordato che mancano ormai pochi mesi per ottenere lo SPID che sarà di fatto necessario a partire dal nuovo anno. Per ottenere lo SPID occorre avere un codice fiscale o una certificazione dello stesso. Il Console Solinas ha evidenziato come questo passo rientri nel piano di una progressiva digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana dove appunto l’identità digitale rappresenta una sorta di “architrave” . “Lo SPID consente di accedere a tutti i servizi informatici della pubblica amministrazione italiana: una grossa semplificazione che va a beneficio dei cittadini”, ha spiegato Solinas sottolineando a sua volta che c’è una scadenza, ossia la fine del 2022, perché questo strumento diventi necessario. “Lo SPID è una rivoluzione”, ha aggiunto Solinas auspicando un’ulteriore rivoluzione: ossia che si possa arrivare un giorno ad un’identità digitale a livello europeo. “ L’identità digitale aiuta a superare l’idea stereotipata di una pubblica amministrazione che si basa ancora sul cartaceo”, ha evidenziato Solinas rivolgendosi ai connazionali all’estero e invitandoli a creare il proprio SPID vedendolo non come un’imposizione ma come un’opportunità. Ardito ha quindi spiegato cos’è lo SPID utilizzando alcune slide (peraltro scaricabili dal sito del Comites). L’identità SPID è la chiave di accesso ai servizi della pubblica amministrazione non solo italiana ma anche di quelli erogati degli Stati membri dell’Unione Europea che hanno aderito al nodo eIDAS. Tramite un solo nome utente e una sola password è possibile interagire con, ad esempio, INPS, Agenzia delle Entrate e anagrafe. Lo SPID prevede tre livelli di sicurezza: la maggioranza dei servizi offerti richiede lo SPID di secondo livello, che offre un compromesso accettabile per la sicurezza: autenticazione tramite password più generazione di una “one time password” inviata all’utente. Dal 1 gennaio 2023 lo SPID servirà anche per accedere ai servizi consolari Fast It e Prenotami. Tutti i cittadini italiani maggiorenni possono attivare lo SPID rivolgendosi a uno dei gestori dell’identità digitale riconosciuti da AgID e scegliendo tra diverse modalità di riconoscimento. Per ottenere lo SPID, il richiedente ha bisogno di: un documento di riconoscimento italiano; un’attestazione di codice fiscale; un’email e un numero di cellulare personali. I documenti di riconoscimento accettati sono: passaporto italiano, patente italiana, carta di identità (cartacea o elettronica). (Inform)

 

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