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Sottosegretario alla Difesa Calvisi: Con il “decreto Rilancio” prolungato il periodo di rafferma per i militari

ISTITUZIONI

 

 

ROMA – “Con il Decreto Rilancio è previsto il prolungamento del periodo di rafferma per i militari VFP1 e VFP4. Inoltre, riguardo alle categorie degli Ufficiali di complemento e in ferma prefissata, la normativa vigente prevede, comunque, la possibilità dei richiami in servizio degli Ufficiali ausiliari nelle Forze di completamento, nella cui fattispecie giuridica rientrano le categorie in questione”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi rispondendo all’interrogazione presentata dalla senatrice Isabella Rauti (FdI) in merito alle iniziative che il Ministero della Difesa intende assumere al fine di consentire la conferma, almeno per un anno, di tutto il personale di complemento o in ferma prefissata, ufficiali e militari di truppa prossimi al congedo, al fine di garantire un maggiore supporto al personale già impegnato nel fronteggiare l’emergenza.

“Nello specifico – ha precisato Calvisi – , per ciò che attiene al prolungamento della ferma per i Volontari, l’articolo 21 del “decreto rilancio” ha introdotto l’articolo 2204-ter al Codice dell’Ordinamento Militare, che consente: ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) che negli anni 2020-2022 terminano il periodo di rafferma ovvero di prolungamento della ferma, di essere ammessi ad un ulteriore prolungamento per un periodo massimo di sei mesi, eventualmente rinnovabile una sola volta, nei limiti delle consistenze organiche previste a legislazione vigente e su proposta della Forza armata di appartenenza; ai volontari giunti al termine del secondo periodo di rafferma biennale (VFP4) che negli anni 2020-2022 partecipano alle procedure per il transito in servizio permanente, di essere ammessi, nei limiti delle consistenze organiche previste a legislazione vigente, al prolungamento della rafferma per il tempo strettamente necessario al completamento dell’iter concorsuale, evitando in tal modo che il blocco delle procedure dovuto all’emergenza COVID–19 possa provocare il congedo di tale personale”,ha concluso Calvisi. (Inform)

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