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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Sotto il cielo argentino”, Nuova iniziativa libraria dell’Associazione Donne Piemontesi della Repubblica Argentina

ITALIANI ALL’ESTERO

Articolo di Michele Colombino, presidente Associazione Piemontesi nel Mondo

 

 

FROSSASCO  (Torino) – Mi è inaspettatamente pervenuto il libro “Bajo el cielo argentino – Sotto il cielo argentino” di Nedda Perucchetti per iniziativa dell’Asociación Mujeres Piemontesas de Argentina, che ha riproposto l’appassionante seconda parte della vita di una emigrata in Argentina da Vercelli nel 1950. Un libro che mi ha interessato con profonda emozione, innanzitutto perché nuova intuitiva opera libraria dell’Associazione Donne Piemontesi della Repubblica Argentina e quindi per il grande ricordo della straordinaria giornalista Nedda Perucchetti, che a partire dal 1972 inviava mensilmente articoli in Piemonte alla “Nosa Varsej” di Vercelli diretto da Carlo Ranghino sulla Famija Varsleisa – Filial Argentina di Zarate (Buenos Aires) da lei stessa fondata e presieduta.

Gli anni ’50 del Novecento sono stati caratterizzati dal vento travolgente della piemontesità e dal raccordo con le radici, grazie anche alle sollecitudini di personaggi piemontesi dell’ultima emigrazione, come l’arcivescovo mons. Albino Mensa, Caretti Fernando, Guerra Giovanni, Squillari Elio a Buenos Aires, Giai Mirella a Rosario, Livio Culasso e Tortone Tommaso a Cordoba. Nedda Perucchetti è stata e rimane una giornalista d’avanguardia che ha saputo ridare voce, credibilità, prestigio e dignità al variegato mondo dell’emigrazione piemontese. Nella semplicità del suo libro realisticamente traspare lo sforzo e l’impegno di una fiumana di emigrati in una terra e in una comunità piemontese nella nuova patria argentina che aveva ed ha ancora tanto da consumare e da concretizzare.

Grazie Nedda Perucchetti per avere creato, attraverso il giornalismo emotivo, una solida catena di piemontesità che in terra argentina ci fa diventare un solo popolo, anche se diviso dall’oceano, ricordandoci a vicenda che il Piemonte nel mondo deve essere anche azione e disponibilità, assai più che rimpianto e chiusura . (Michele Colombino, presidente dell’Associazione Piemontesi nel mondo – Inform)

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