“Priorità è il cessate il fuoco”
ROMA – In Siria “il cessate il fuoco è priorità”, perché siamo di fronte ad una “catastrofe gigantesca” che rende necessario l’accesso umanitario. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino incontrando i giornalisti al World Economic Forum. Ci sono “zone inaccessibili, morti per fame”, e il grande esodo dei rifugiati che rende critica la situazione di Giordania e Libano, ha aggiunto Bonino, ricordando che il 3 febbraio Roma ospiterà un “meeting umanitario” promosso dall’Onu.
L’Italia, dunque, rilancia l’appello al “cessate il fuoco”, nel momento in cui comincia il difficile processo negoziale “Ginevra 2”. L’appello è stato al centro dell’intervento del ministro alla Conferenza internazionale “Ginevra 2” svoltasi mercoledì scorso a Montreux. “Chiediamo un immediato cessate il fuoco” per consentire l’acceso degli aiuti umanitari in Siria, come “inizio dei negoziati. Se il conflitto continuerà, sarà una vergogna per tutto il mondo”, ha aggiunto il capo della diplomazia italiana nel suo intervento.
La strada da percorrere per far avere gli aiuti umanitari alle popolazioni della Siria è stata al centro anche dell’incontro che il ministro Bonino ha avuto con il segretario di Stato americano John Kerry “Le immagini circolate in questi giorni – ha detto Bonino – ci parlano di tragedie indicibili che non possono essere descritte con le parole. Ma non abbiamo bisogno di foto per sapere quanto è tragica la situazione in Siria”, ha sottolineato il ministro nel corso della conferenza stampa tenuta a Montreux.
Per la titolare della Farnesina quello di Ginevra II “è l’inizio di un percorso che sarà molto difficile. Vedremo le repliche delle due delegazioni, anche il tono”. La ricostruzione della Siria sarà un “impegno a lungo termine, ma nell’immediato è responsabilità del governo siriano porre fine alle violenze”, ha aggiunto il ministro. (Inform)