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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Siglato a Roma un accordo quadro di partenariato transnazionale fra Inas e ministero del Lavoro rumeno

PATRONATI

L’intesa, volta a favorire inclusione sociale dei cittadini rumeni, si colloca all’interno del progetto “Romania siamo noi!”, finanziato dal Fondo sociale europeo

 

ROMA – L’Inas ed il ministero rumeno del Lavoro, della Famiglia, della Protezione sociale e degli Anziani uniscono le forze per una sempre più efficace tutela sociale dei cittadini rumeni, fondata sullo scambio di informazioni sul ruolo dei partner sociali nell’implementazione delle politiche sociali, per una migliore integrazione sul mercato del lavoro. E’ questo l’obiettivo previsto dall’accordo quadro di partenariato transnazionale, siglato questa mattina a Roma. L’intesa, che si colloca all’interno del progetto “Romania siamo noi!”, finanziato dal Fondo sociale europeo, prevede una sinergia con vari soggetti (presto anche la Cisl siglerà un patto analogo), per implementare progetti fondati su specifiche competenze.

In questo caso, al centro della collaborazione ci sarà l’esperienza di assistenza previdenziale che il patronato già garantisce ai molti cittadini rumeni, sono un 1.132.000, presenti nel nostro Paese.

Un’attività, questa, che per l’Inas è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni: solo nel 2014, sono 47.250 le pratiche seguite in favore di questi utenti.

“Una parte importante di questo lavoro riguarda l’opera di informazione e tutela che svolgiamo in tema di infortuni e malattie professionali, questione che tocca da vicino proprio i lavoratori provenienti dalla Romania”, ha spiegato il vicepresidente dell’Inas, Sante Marzotto.

“In effetti, la nostra forte presenza nel settore dell’edilizia rende questa problematica estremamente rilevante per noi, quindi questo fronte può rappresentare un punto di partenza interessante – ha sottolineato il ministro del Lavoro rumeno, Liviu Marian Pop – per la collaborazione con il patronato”.

“Negli ultimi 5 anni nei nostri uffici abbiamo assistito utenti di origine rumena per oltre 218.000 pratiche e questo dato – ha spiegato Gianluca Lodetti, responsabile dell’area Estero Inas – dà la misura di quanto il nostro ruolo sia vitale per favorire l’accesso ai diritti da parte di chi viene in Italia per vivere e lavorare”.

L’assistenza dell’Inas però non si arresta ai confini del nostro Paese: come ha spiegato Cesare Insinsola, responsabile del patronato in Romania, “la nostra sede di Bucarest è stata aperta proprio per poter cogliere al meglio le esigenze di cittadini e lavoratori ancor prima che questi partano per il nostro Paese”. All’incontro hanno preso parte anche Mirela Videa, addetta agli Affari sociali e Lavoro per l’ambasciata di Romania in Italia e Alina Mateescu, responsabile dell’Inas di Bucarest. (Inform)

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