ASSOCIAZIONI
L’auspicio è che il Governo inserisca nella sua agenda un progetto organico di strutture adeguate nelle Regioni, con distribuzione di quote proporzionali di ricettività per i richiedenti asilo e rifugiati
CATANIA – Sicilia Mondo ha invitato le Associazioni aderenti e l’intera struttura a celebrare domani, 20 giugno. la Giornata Mondiale del Rifugiato per ricordare un dramma epico che ha attraversato la vita degli uomini di tutti i tempi e di tutte le latitudini del mondo.
Per noi, più che una giornata simbolo, è la constatazione di un tragedia immane che si consuma sotto i nostri occhi, ci richiama al dovere del soccorso ed allerta i nostri sentimenti di umana fratellanza e solidarietà.
Lo scenario di intere popolazioni in fuga, di disperati, donne, bambini, infermi che scappano dalle guerre, dalle violenze e dalle persecuzioni alla ricerca disperata del diritto alla vita, alla libertà ed alla dignità umana, non può lasciare il mondo inerte e solo a guardare.
Il Governo Italiano – osserva Sicilia Mondo -, con immediata generosità, con l’iniziativa di pace Mare Nostrum ha fatto la sua parte portando in salvo 50 mila disperati solo in questo 2014. La Sicilia, con le sue spiagge di frontiera, ha confermato la sua tradizionale accoglienza aprendo perfino le proprie abitazioni. Ma l’invasione biblica è inarrestabile. Mare Nostrum ha difficoltà a reggere. Al collasso le strutture isolane di accoglienza nonostante la buona volontà delle Istituzioni locali. La richiesta di coinvolgimento dell’Europa è diventata corale.
In realtà, il nostro Paese si è trovato sprovvisto di un adeguato sistema di accoglienza nonostante gli impegni assunti nella Convenzione di Ginevra del 1954 e successivo protocollo di Dublino del 2002.
L’auspicio di Sicilia Mondo per questa Giornata Mondiale del Rifugiato 2014 è che il Governo inserisca nella sua agenda un progetto organico di strutture adeguate nelle Regioni, con distribuzione di quote proporzionali di ricettività per i richiedenti asilo e rifugiati.
Il presidente Domenico Azzia ha detto di confidare che “anche i corregionali che vivono nelle varie parti del mondo celebreranno la “Giornata” con quella incancellabile generosità che sta scritta nel comune dna siciliano. Ma è anche indispensabile – ha proseguito – una nuova stagione di sensibilità verso l’altro, per chi chiede asilo e protezione, che parta dal basso a cominciare dalle scuole, per diventare cultura di tutti gli italiani nella convinzione che chi viene da fuori porta sempre il bagaglio della sua cultura, preziosa come contributo alla crescita del Paese”. (Inform)