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Si inaugura “SoS Méditerranée. Dalla Sicilia verso l’Italia e l’Europa”

MOSTRE FOTOGRAFICHE

Il 2 maggio ad Ankara

ANKARA – Sarà inaugurata il prossimo venerdì 2 maggio alle ore 18.00 presso il Centro delle Arti Contemporanee del Comune di Ҫankaya ad Ankara la mostra fotografica “Sos Méditerranée. Dalla Sicilia verso l’Italia e l’Europa” di Mokhtar Aziz, con un’istallazione di Aslı Kutluay a cura di Beral Madra e Vittorio Urbani. La mostra sarà esposta fino a lunedì 14 maggio.

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta da una Tavola rotonda sul tema “A dire il vero, una filosofia della migrazione non è ancora stata scritta” che si svolgerà dalle ore 16.00 alle 18.00 e vedrà la partecipazione come relatori di Aylin Nazlıaka, membro indipendente del Parlamento; Fabrizio Paolilli, primo segretario e consigliere sulle Politiche UE dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara; Vittorio Urbani, curatore della mostra e critico d’arte; Besim Can Zırh, assistente universitario e vice presidente del Dipartimento di sociologia della Middle East Technical University (METU), nonché rappresentanti dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM).

Organizzata dall’Associazione culturale per le arti “Nuova Icona” di Venezia con il supporto dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara e della Municipalità di Cankaya, la mostra documenta, con immagini chiare e sincere, il fenomeno migratorio che sta interessando il Mar Mediterraneo e le coste italiane. Le fotografie di Mokhtar Aziz sono il frutto di numerosi viaggi in Sicilia e mostrano, nella prima parte, le varie fasi delle operazioni di soccorso, compresi i momenti più tragici del trasporto dei migranti in condizioni di sicurezza, e nella seconda parte la quotidianità e i volti pieni di speranza di giovani, donne e bambini nelle strutture ospedaliere dove ricevono assistenza sanitaria. Essendo un rifugiato di origini curdo-iraniane che negli anni ’80 è riuscito ad iniziare una nuova vita in Italia, Mokthar Aziz riesce ad affrontare il fenomeno degli sbarchi con sincerità e sensibilità senza romanticismo e nostalgia. La mostra fotografica sarà, inoltre, arricchita dall’istallazione dell’artista turca Aslı Kutluay dal titolo “AMA’s Place” che avvicina i visitatori alla dimensione umana del fenomeno migratorio attraverso la creazione di un simbolico rifugio per migranti creato tramite l’utilizzo di materiali recuperati dalle discariche di Ankara.

za mostra affronta un tema di particolare importanza per l’Italia che, difatti, è in prima linea nella gestione dei flussi migratori che attraversano il Mediterraneo. Mantenendo prioritaria la protezione dei diritti umani, soprattutto delle categorie più vulnerabili come donne e minori, l’Italia ha fatto proprio il principio assoluto del diritto alla vita e l’imperativo umanitario di salvare le vite in mare: supera i 70.000 il numero di migranti salvati dall’Italia durante il 2017. (Inform)

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