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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è svolto il 4 marzo a Teramo il quinto appuntamento del ciclo di incontri promossi per la partecipazione dei giovani alla Conferenza sul futuro dell’Europa

POLITICHE EUROPEE

I giovani esortano l’Ue a farsi mediatrice per la pace

 

BRUXELLES – Cambiamento climatico e ambiente, l’UE nel mondo, occupazione, valori e diritti oltre a istruzione, cultura e gioventù: sono questi i cinque argomenti toccati dagli studenti e dalle studentesse che hanno partecipato lo scorso 4 marzo a “Incontriamoci a Teramo”, il quinto appuntamento del ciclo di incontri promossi dal Dipartimento per le Politiche Europee per stimolare la cittadinanza – soprattutto i giovani cittadini europei – a partecipare alla Conferenza sul futuro dell’Europa.

Inevitabilmente, la situazione di crisi in Ucraina e il conflitto in corso hanno influenzato le riflessioni dei giovani teramani. Non a caso, una delle idee entrate nel documento elaborato al termine dell’iniziativa chiede di “prevenire in ogni modo una guerra o uno scontro, attraverso il dialogo e i compromessi. Proteggere la pace ad ogni costo, senza darla per scontata”. Non solo. Gli studenti riconoscono alla UE il ruolo di “mediatrice per la pace” ma la esortano a sfruttare “seriamente la propria influenza internazionale, schierandosi dalla parte degli indifesi, con diplomazia e intelligenza”. Oggi più che mai, emerge con forza l’idea di un’Europa che sia “Unione degli Stati, degli intenti, delle coscienze e degli obiettivi. Europa come stendardo ispiratore, che si basi sui valori di fratellanza, libertà e rispetto reciproco”.

Tra le altre proposte – si legge nella nota diffusa dal Dipartimento per le Politiche europee, – l’abbattimento delle emissioni e un maggior investimento sulle energie rinnovabili, un nuovo approccio nel mondo del lavoro che favorisca l’idea di impresa come comunità, l’educazione ai valori dell’Unione per consentire la formazione di un vero cittadino europeo. Per concludere con una proposta che sia più un ideale profondo dell’Europa che i giovani vogliono: una UE “che persegua la pace”, “ricca di occasioni per il futuro lavorativo dei giovani”, contro le “discriminazioni”, “rispettosa dell’ambiente”, capace di offrire “una buona istruzione e servizi sanitari efficienti ed economici”. (Inform)

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