RETE DIPLOMATICA
BELGRADO – In occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e della Festa delle Forze Armate, l’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, e l’Addetto per la Difesa, Col. Aurelio Costa, hanno deposto una corona di fiori presso il mausoleo del Cimitero Militare Italiano di Belgrado, rendendo omaggio alla memoria degli oltre 10.000 soldati italiani caduti nei Balcani durante la Prima Guerra Mondiale. Alla cerimonia hanno preso parte le Autorità militari serbe, gli Addetti alla Difesa e rappresentanti della comunità diplomatica.
“Il 4 novembre è una giornata di memoria, identità nazionale e riconoscenza verso tutte le donne e gli uomini che hanno servito e continuano a servire il nostro Paese”, ha dichiarato il Col. Costa. “Quest’anno il nostro pensiero va in particolare ai quattro connazionali che hanno tragicamente perso la vita la scorsa settimana in Bosnia-Erzegovina, nell’incidente che ha coinvolto un elicottero italiano impegnato nella missione EUFOR Althea. In questa giornata desideriamo inoltre sottolineare l’importanza della cooperazione militare tra Italia e Serbia, ulteriormente rafforzata nel 2026 attraverso attività addestrative congiunte, tra cui Platinum Wolf e la prima esercitazione NATO-Serbia”. “In un contesto internazionale ancora segnato da guerre, tensioni e instabilità, il 4 novembre ci ricorda quanto la pace e la sicurezza non possano mai essere considerate conquiste definitive”, ha dichiarato l’Ambasciatore Gori. “Oggi rendiamo omaggio – ha egli aggiunto – ai nostri caduti e alle donne e agli uomini delle Forze Armate italiane che operano quotidianamente per la difesa del Paese. In questa occasione, desidero ricordare i quattro militari italiani che lo scorso 29 ottobre hanno perso la vita in Bosnia-Erzegovina, a seguito del tragico incidente occorso ad un elicottero operante nell’ambito della missione EUFOR Althea. Il loro sacrificio ci ricorda il valore dell’impegno delle nostre Forze Armate per la pace e per la sicurezza internazionale, soprattutto nei Balcani occidentali, ove l’Italia continua a svolgere un ruolo di primo piano attraverso il comando delle missioni KFOR in Kosovo ed EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina”. (Inform)