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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è svolta ieri la conferenza online “Politiche pubbliche per la gestione della pandemia Covid-19: i casi di Italia e Uruguay”

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE

Iniziativa organizzata per la Giornata della Ricerca italiana nel mondo dall’Ambasciata d’Italia a Montevideo e dalla Rete Italiana dei Ricercatori e Professori in Uruguay

MONTEVIDEO – In occasione della Giornata della Ricerca 2021, l’Ambasciata d’Italia a Montevideo e la Rete Italiana dei Ricercatori e Professori in Uruguay hanno organizzato, martedì 27 aprile, la conferenza “Politiche pubbliche per la gestione della pandemia Covid-19: i casi di Italia e Uruguay”, con la partecipazione del Prof. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e portavoce del CTS – Comitato Tecnico Scientifico, del Prof. Rafael Radi, presidente dell’Accademia delle Scienze dell’Uruguay e coordinatore del Gruppo di consulenza onorario del Governo uruguaiano, e del Prof. Juan Cristina, direttore del Laboratorio di Virologia Molecolare del Centro di Ricerche Nucleari dell’Università della Repubblica.

In apertura, l’ambasciatore d’Italia Giovanni Iannuzzi ha sottolineato il ruolo fondamentale della ricerca e dello scambio di esperienze e buone prassi internazionali nella lotta contro la diffusione del virus, auspicando che i contatti avviati durante la conferenza possano svilupparsi in future iniziative di cooperazione scientifica. Oltre a costituire un autorevole contributo per una maggiore conoscenza reciproca delle politiche pubbliche, l’evento – si legge nella nota diffusa dall’Ambasciata in proposito – testimonia la concreta vicinanza delle comunità scientifiche italiana e uruguaiana, legate da storici vincoli di amicizia e collaborazione.

Emblema di questi legami è la Rete Italiana dei Ricercatori e Professori in Uruguay, di cui fanno parte oltre 60 accademici italiani e uruguaiani che hanno svolto un periodo di formazione accademica in Italia. Il Referente della Rete, Prof. Francesco Rossi, nel suo intervento di saluto, ha inoltre ricordato che, tra i principali obiettivi che hanno portato alla nascita dell’associazione nel 2018, vi è proprio il rafforzamento della cooperazione tra istituzioni di ricerca accademiche italiane e uruguaiane.

Nell’introdurre i temi della conferenza, il Prof. Cristina ha brevemente ripercorso l’evoluzione della pandemia e la diversa velocità con cui il virus si è diffuso in Italia e in Uruguay, tracciando il quadro generale in cui si sono sviluppati i due successivi interventi. In particolare, il Prof. Brusaferro, oltre ad avere ricordato il ruolo di primo piano svolto dall’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato l’approccio adottato dal Governo italiano nella gestione della pandemia, che ha compreso diversi strumenti, quali la quarantena – fondamentale per contrastare il primo arrivo dei contagi in Europa – il monitoraggio delle varianti del virus e l’avvio della campagna di vaccinazione. Da parte sua, il Prof. Radi ha sottolineato come il sistema della ricerca in Uruguay abbia consentito di predisporre rapidamente una strategia d’azione basata su dati scientifici che ha consentito, soprattutto da marzo a novembre 2020, un’efficace gestione della pandemia. I due accademici hanno infine riconosciuto l’esistenza di numerose sfide, che potranno essere affrontate solo attraverso una crescente cooperazione tra Paesi e sistemi di ricerca, fondamentale per condividere in tempi rapidi le informazioni e predisporre le misure più adeguate di risposta. (Inform)

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