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Sì dell’Aula alla ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Principato di Monaco sullo scambio di informazioni in materia fiscale

CAMERA DEI DEPUTATI

Tra le dichiarazioni di voto favorevole anche quella di Fucsia Fitzgerlad Nissoli (Des-Cd, ripartizione America settentrionale e centrale)

 

ROMA – La Camera dei Deputati ha approvato il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Principato di Monaco sullo scambio di informazioni in materia fiscale, con Protocollo, fatto a Monaco il 2 marzo 2015. I voti a favore, su 385 votanti, sono stati 356; 29 gli astenuti.

L’Accordo, modellato sugli standard dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in tema di scambio di informazioni fiscali, riguarda lo scambio di informazioni e la collaborazione amministrativa cui i due contraenti non possono sottrarsi né per mancanza di interessi ai propri fini fiscali, né opponendo il segreto bancario. Il Protocollo associato riguarda in particolare l’effettuazione di richieste di gruppo e consente di presentare richieste in relazione a categorie di comportamenti che fanno presumere l’intenzione di nascondere al fisco italiano patrimoni e attività detenuti irregolarmente nel Principato di Monaco.

Tale Principato, impegnandosi allo scambio di informazioni, viene equiparato dunque ad un Paese non black list, e si allarga la platea dei potenziali aderenti alla regolarizzazione dei capitali in Italia – voluntary disclosure. L’Accordo rientra nella strategia di accordi bilaterali siglati dall’Italia in materia fiscale nell’intento di abolire definitivamente dal suolo europeo i cosiddetti paradisi fiscali, processo che avviene sulla base di richieste provenienti dagli stessi Paesi interessati.

Nell’ambito delle dichiarazioni di voto segnaliamo quella di Fucsia Fitzgerlad Nissoli (Des-Cd), deputata eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale, che ha definito l’Accordo “importante”, ricordando come esso si inserisca “nella scia dell’impegno del Governo per la trasparenza fiscale internazionale”. “Esso rappresenta un valido strumento per la lotta all’evasione fiscale internazionale, in linea con gli impegni internazionalmente assunti dall’Italia – afferma ancora Nissoli, rilevando come il Protocollo aggiuntivo ponga le basi giuridiche per “attivare gli scambi di informazioni, sinora non presenti tra i due Paesi anche se con legami abbastanza rilevanti, anche grazie alla vicinanza geografica”.

“Coloro che aderiscono alla voluntary disclosure avranno un motivo in più per regolarizzarsi, in quanto potranno usufruire di ulteriori riduzioni in termini di sanzioni amministrative previste – ricorda Nissoli, ribadendo come l’Accordo “sarà di indubbia utilità per prevenire le pratiche fiscali dannose, anche se – ricorda – non vi è ancora la presenza di un’apposita convenzione contro le doppie imposizioni fiscali”. L’approvazione dunque “aprirà la strada ad una fattiva cooperazione fiscale tra l’Italia e il Principato di Monaco”. (Inform)

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