direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sì dell’Aula al disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Stato di Israele sulla previdenza sociale

SENATO DELLA REPUBBLICA

Il provvedimento era già stato approvato dalla Camera dei Deputati

 

ROMA – Il Senato ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Stato di Israele sulla previdenza sociale, fatto a Gerusalemme il 2 febbraio 2010, provvedimento già congedato con un sì dalla Camera dei Deputati.

Ad illustrare il disegno di legge in Aula Luigi Compagna (Ap) che ha segnalato come il testo regoli i rapporti previdenziali fra i due Paesi, in particolare garantendo trasferibilità delle prestazioni e possibilità di accedere alla totalizzazione dei contributi versati nei due diversi regimi previdenziali.

L’Accordo, che si compone di 28 articoli – segnala il relatore, – si applica alle persone che siano o siano state soggette alla legislazione previdenziale dei due Paesi ed ai loro familiari e superstiti. Vengono assicurate condizioni di parità di trattamento verso i cittadini dell’altro Stato contraente e di trasferibilità territoriale delle prestazioni.

Il lavoratore dipendente, inviato da un’impresa nel territorio dell’altro Stato contraente per non più di due anni, rimane soggetto alla legislazione dello Stato di origine. Qualora, tuttavia, il distacco si prolunghi oltre i due anni, le autorità o istituzioni competenti possono convenire che la persona resti per ulteriori due anni ugualmente assoggettata solo alla legislazione dello Stato di origine. Consentita la totalizzazione dei periodi assicurativi inferiori a dodici mesi e pertanto non suscettibili di dare diritto a una prestazione previdenziale, che possono essere ricollegati dall’istituzione competente dell’altra parte contraente ai versamenti effettuati nell’ambito della propria giurisdizione. Presenti anche due articoli che riguardano specificamente la legislazione israeliana, rispettivamente in materia di pensione di vecchiaia o ai superstiti e di pensioni di invalidità, e in relazione a tali normative prevedono i criteri per la totalizzazione delle contribuzioni.

Analogamente, vengono indicati gli articoli relativi all’applicazione della legislazione italiana rispettivamente per la totalizzazione contributiva nei casi di pensioni di invalidità, vecchiaia e a favore dei superstiti, e per la metodologia di calcolo di tali pensioni da parte delle competenti autorità italiane. Previste inoltre modalità di collaborazione amministrativa e di scambio di informazioni. Gli oneri derivanti dall’applicazione dell’Accordo sono quantificati in 490.000 euro per il 2015 e in 1.719.000 euro a decorrere dal 2016. Richiamata poi la relazione tecnica associata al provvedimento e che contiene ipotesi sulla quantificazione del numero dei possibili beneficiari dell’Accordo e sugli oneri derivanti dalla sua applicazione nel lungo periodo (fino al 2028). La ricognizione – fa notare Compagna – tiene in considerazione il numero di cittadini israeliani che hanno versato contributi all’Inps nel 2011 e negli anni precedenti (circa 1.000 in media) e il numero di cittadini italiani residenti in Israele registrati presso l’Aire (circa 3.000). Le ipotesi vengono formulate in relazione alle previsioni di una totalizzazione delle sole contribuzioni versate in Italia o in Israele, con esclusione di quelle relativa a Paesi terzi. Il relatore segnala anche come l’Accordo determinerà minori oneri previdenziali per l’Inps, raccomandandone l’approvazione.

Per le dichiarazioni di voto intervengono Nunziante Consiglio (Lega Nord), che annuncia voto favorevole richiamando il sostegno del suo partito allo Stato di Israele, considerato “presidio di democrazia e di progresso e baluardo, nel Medioriente, rispetto alla marea montante dell’Islam politico radicale”; Stefano Lucidi (M5S) che annuncia invece l’astensione del suo gruppo di appartenenza ribadendo come l’Accordo in esame dovrebbe essere preceduto da atti volti a garantire e tutelare i servizi di previdenza sociale esistenti nel nostro Paese e segnalando la problematicità connessa alle coperture finanziarie ma soprattutto “all’assenza di precisazioni circa l’inapplicabilità del disposto pattizio agli occupanti dei territori non riconosciuti dagli organismi internazionali” occupati da Israele, assenza che rischia di “fornire base giuridica internazionale” alla situazione determinatasi in quel contesto; Giorgio Tonini (Pd) che annuncia voto favorevole. Ad annunciare il voto favorevole di Ap lo stesso relatore Compagna. Sottoposto a votazione, il disegno di legge risulta approvato. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform