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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sì della Commissione Esteri alla risoluzione Porta sulla crisi politica ed umanitaria in Venezuela

CAMERA DEI DEPUTATI

Il testo impegna il Governo a porre in essere tutte le iniziative per favorire la soluzione pacifica della crisi e lenire la situazione umanitaria attraverso l’invio di medicinali per la collettività italiana residente in Venezuela e la ripresa del pagamento delle prestazioni previdenziali dell’Inps

Sottosegretario Amendola: “Piena disponibilità a individuare modalità concrete per l’invio dall’Italia di farmaci destinati ai nostri connazionali”

Porta (Pd): “ E’necessario che i nostri i nostri connazionali tornino ad usufruire delle prestazioni previdenziali sospese a seguito della decisione del governo di Caracas di applicare unilateralmente un diverso tasso di cambio della moneta locale”

 

ROMA – La Commissione Esteri ha approvato la risoluzione Porta sulla crisi politica ed umanitaria in Venezuela che impegna il Governo “a porre in essere con urgenza tutte le iniziative diplomatiche nonché gli interventi opportuni per favorire una soluzione pacifica della crisi politica e, al tempo stesso, lenire la situazione umanitaria, consentendo la spedizione di medicinali e – per quanto riguarda la collettività italiana residente in Venezuela – l’immediata e positiva definizione del problema relativo al pagamento delle prestazioni previdenziali dell’Inps sospese a causa della rigida applicazione del cambio venezuelano ai pensionati”.

Nel corso del dibattito in Commissione Fabio Porta (Pd), nell’illustrare il testo della sua risoluzione, ha segnalato come essa si riferisca ad un contesto drammatico come quello vissuto dal Venezuela negli ultimi due anni. Dopo aver rilevato che tale problematica sarebbe dovuta essere discussa nell’Aula della Camera dei Deputati anche perché riguarda una comunità italiana  numerosa e di antica presenza , Porta ha chiesto al Governo una presa di posizione chiara e ferma sulla questione. “Il Venezuela – ha ricordato il presidente del Comitato sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese- sta attraversando una crisi molto complessa e che, paradossalmente, le elezioni tenutesi nel Paese nel 2015, pur rappresentando un importante passo in avanti nella direzione dell’affermazione degli istituti democratici e del pluralismo, hanno finito per aggravare il già difficile quadro politico-istituzionale. Alla netta vittoria delle forze di opposizione, infatti, l’esecutivo di Caracas ha risposto con un sostanziale rigetto delle decisioni democraticamente adottate dal Parlamento”. Porta, nell’auspicare che tale situazione non degeneri, come purtroppo avvenuto negli ultimi mesi in occasione di alcuni episodi al limite della guerra civile, ha anche chiesto al Governo venezuelano  atti significativi, come ad esempio la liberazione dei detenuti politici in carcere da molto tempo, a volte in assenza di processi che rispettino gli standard di diritto riconosciuti a livello internazionale.

Il deputato del Pd, eletto nella ripartizione Europa, ha inoltre ricordato come nel contesto venezuelano le decisioni governative siano state impugnate tramite la richiesta di indizione del referendum revocatorio, inserito dall’ex presidente Chavez nella nuova Costituzione venezuelana e suffragato da un numero di firme ampiamente superiore al minimo previsto, che si spera possa essere appunto indetto nel corso dei prossimi mesi. Porta ha poi evidenziato come per la soluzione della crisi venezuelana si siano attivati anche importanti attori multilaterali, come l’Organizzazione degli Stati Americani, l’Unasur  (Unione delle nazioni sudamericane), l’Unione europea, nonché il Vaticano e il Dipartimento di Stato degli Usa.

Come presidente della sezione italiana del gruppo di amicizia Italia-Venezuela in sede di Unione interparlamentare, da Porta è stata anche prospetta l’eventualità di un incontro, da tenersi possibilmente in Venezuela, con i deputati del Parlamento di Caracas per dimostrare l’attenzione, la vicinanza e la sensibilità istituzionale del Parlamento italiano alla complessa dinamica venezuelana. Porta ha poi precisato come in questo momento di crisi le esigenze della nostra comunità in Venezuela riguardino sia l’urgente spedizione da parte dell’Italia di medicinali di cui viene lamentata la scarsità, sia la possibilità che i nostri i nostri connazionali possano tornare ad usufruire delle prestazioni previdenziali sospese a seguito della decisione del governo di Caracas di applicare unilateralmente un diverso tasso di cambio della moneta locale. Su questo punto Porta ha ricordato come tale esigenza sia stata più volte manifestata, tramite numerosa corrispondenza, dai nostri connazionali in Venezuela che lamentano la mancata percezione di una somma che spesso rappresenta l’unica fonte di reddito.

Ha poi preso la parola il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola che, dopo aver ricordato la ricaduta della crisi politica, economica, sociale e di sicurezza del Venezuela  sulla politica estera e sugli interessi internazionali del nostro Paese, ha sottolineato come l’uccisione del giugno scorso del funzionario italiano Mauro Monciatti, in servizio presso il Consolato generale d’Italia a Caracas, rappresenti un ulteriore campanello d’allarme per le condizioni anche di chi lavora per difendere gli interessi dei nostri connazionali in Venezuela. Amendola ha inoltre segnalato sia l’impegno del Maeci ad assicurare assistenza alla collettività italiana presente in Venezuela, sia l’importanza, anche a livello numerico, dei nostri connazionali presenti nel Paese latino-americano. Il sottosegretario ha rilevato come in questo momento di crisi sia in atto il rafforzamento del  coordinamento fra l’ambasciata italiana e i consolati di Caracas e Maracaibo, con la rete dei consoli onorari, le associazioni culturali e le imprese.

“Il Governo italiano – ha spiegato Amendola – ha sempre cercato di mantenere aperto un canale di comunicazione e dialogo con le autorità venezuelane, l’Italia è l’unico Paese occidentale ad avere instaurato un regolare meccanismo di consultazione tra l’Ambasciata italiana a Caracas e il Ministero degli esteri del Venezuela”. Il sottosegretario ha segnalato anche il sostegno del Governo italiano agli sforzi di mediazione in atto, come quello da parte dell’Unasur, e la partecipazione all’orientamento della politica europea su tale questione, come in occasione del Consiglio Ue affari esteri del 18 luglio che ha adottato delle conclusioni sul Venezuela. “Confermo l’impegno del nostro Paese – ha aggiunto Amendola – ad intervenire a sostegno di iniziative volte anzitutto a lenire gli effetti della crisi sulla popolazione locale, anche partecipando ad azioni promosse dalle organizzazioni internazionali, con la collaborazione del governo di Caracas. In tale ambito, particolare importanza è da attribuire alla penuria dei medicinali che si registra in Venezuela. Le preoccupazioni italiane in merito siano state espresse anche con una lettera all’ambasciatore venezuelano, al quale è stata consegnata anche una lista con i medicinali più richiesti dalla nostra collettività”. Riaffermata inoltre da sottosegretario la piena disponibilità a individuare modalità concrete per l’invio dall’Italia di farmaci destinati ai nostri connazionali, oltre a sostenere l’intervento di eventuali organismi internazionali quali Fao od Oms nella fornitura di medicinali richiesti dalle autorità venezuelane.

Amendola, dopo aver rilevato che un’attenzione specifica continuerà ad essere riservata alla situazione dei pensionati italiani in Venezuela, ha ricordato come la Farnesina sia ripetutamente intervenuta presso le amministrazioni interessate, con l’obiettivo di riconsiderare il tasso di cambio utilizzato dall’Inps per calcolare il valore della pensione venezuelana e, conseguentemente, l’integrazione al minimo della pensione italiana con la maggiorazione sociale. Dal sottosegretario è stato quindi auspicata una decisione favorevole al riguardo, che consenta di procedere ad un celere pagamento delle spettanze, per mitigare, almeno in parte, l’insostenibile situazione di disagio dei nostri connazionali.

Dopo l’intervento del deputato Bruno Censore (Pd), che ha riportato alcune drammatiche testimonianze di nostri connazionali residenti in Venezuela sulla scarsità di medicinali e generi alimentari, ha preso la parola Alessio Tacconi (Pd), eletto nella ripartizione Europa, che si è detto pienamente d’accordo con la risoluzione in discussione. Dal canto suo Maria Edera Spadoni (M5S) ha preannunciato il voto favorevole del suo gruppo sulla risoluzione. (Inform)

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