CAMERA DEI DEPUTATI
Istituito il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Fra la platea dei beneficiari le imprese editrici di quotidiani e periodici diffusi all’estero
Roma – Con 275 sì, 80 no e 32 astenuti la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il testo unificato delle proposte di legge sull’editoria. La legge, che esclude dai beneficiari dei contributi i giornali di partito, istituisce il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e assegna al Governo il compito di ridefinire la disciplina. Tra i beneficiari vi saranno cooperative giornalistiche, Tv locali, nonché enti senza fini di lucro, periodici per non vedenti, giornali delle minoranze linguistiche e delle associazioni di consumatori e imprese editrici di quotidiani e periodici diffusi all’estero.
Il provvedimento semplifica l’erogazione dei contributi, la prima delle due rate dovrà essere corrisposta entro il 30 maggio di ogni anno, e stabilisce i tempi di presentazione delle domande per accedere ai contributi, nonché i requisiti per le tesate on line. Previsti inoltre incentivi per l’innovazione digitale e finanziamenti per progetti innovativi. La legge introduce anche un tetto per gli stipendi Rai, amministratori, dipendenti e consulenti non potranno percepire stipendi superiori a 240mila euro, e da delega al Governo per la definizione di nuovi criteri per prepensionamento dei giornalisti. Riorganizzato infine, con una riduzione dei suoi membri, il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti.(Inform)