direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sì con osservazioni della Commissione Esteri del Senato allo stato di previsione del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale

BILANCIO DELLO STATO 2016

Il parere favorevole è però condizionato dalla necessità di rafforzare le politiche di promozione e diffusione della lingua e cultura italiana all’estero. Auspicato un ripensamento sulla riduzione del sostegno alla rete delle CCIA. La Commissione prende criticamente atto della riduzione degli stanziamenti per il funzionamento degli organi di rappresentanza degli italiani nel mondo . Approvato l’Odg Micheloni  che impegna il Governo a presentare al Parlamento entro il 30 giugno 2016 una riforma organica dei Comites e del Cgie

 

ROMA – Nell’ambito dell’esame della legge di stabilità la Commissione Esteri del Senato ha approvato il Rapporto, con parere favorevole e alcune condizioni e osservazioni, sullo stato di previsione del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per l’anno finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018 (tabella 6). Nel rapporto si rileva il positivo e notevole incremento delle risorse destinate alla politiche di cooperazione allo sviluppo, che coincide con la piena entrata in vigore, nel prossimo anno, della legge di riforma del settore. Si sottolinea inoltre come le politiche di aiuto allo sviluppo rappresentino uno strumento essenziale nella gestione dei fenomeni migratori, ormai un elemento strutturale delle dinamiche internazionali, che non possono dunque essere affrontati in un’ottica meramente  emergenziale. Dalla Commissione viene inoltre apprezzata la previsione dei fondi necessari allo svolgimento di concorsi diplomatici in ciascuno dei tre anni di riferimento, misura che impedisce una ulteriore contrazione  del corpo diplomatico italiano, anche allo scopo di rafforzare la nostra presenza all’interno del Servizio europeo di azione esterna. Visto positivamente anche l’impegno a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane, pur auspicando un miglioramento dell’azione di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, in modo da massimizzare l’efficacia degli interventi e garantire il migliore uso delle risorse disponibili.

Valutata invece negativamente la forte riduzione dei contributi alla rete delle Camere di Commercio italiane all’estero, che mette seriamente a rischio il funzionamento di tali enti che rappresentano una componente essenziale delle nostre comunità, e come tali dovrebbero essere tutelati e sostenuti. Dalla Commissione, che prende atto degli interventi di incremento delle entrate attraverso l’aumento delle tariffe consolari, viene inoltre espressa preoccupazione per il grave indebolimento delle politiche di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero.  Nel Rapporto, che prende criticamente atto della riduzione degli stanziamenti per il funzionamento degli organi di rappresentanza delle comunità italiane all’estero di cui si auspica una riforma che favorisca la loro maggiore rappresentatività, viene poi espresso l’auspicio di non ridimensionare il contributo a favore del ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale per le attività di analisi e documentazione in materia di politica internazionale, in collaborazione con i due rami del Parlamento.

Alla luce di queste valutazioni dalla Commissione è stato espresso favorevole ma a condizione che vengano rafforzate le politiche di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiane all’estero, strumenti essenziali di proiezione internazionale del nostro Paese, anche dal punto di vista economico. Le perplessità espresse dalla Commissione sono anche ribadite in specifiche osservazioni in cui si chiede in primo luogo di evitare la riduzione del sostegno alla rete delle Camere di Commercio italiane all’estero. In questo ambito viene inoltre auspicato il mantenimento sia del contributo a favore del Maeci per le attività di analisi e documentazione in materia di politica internazionale, sia dell’impegno ad aumentare progressivamente le risorse destinate alle politiche di cooperazione allo sviluppo, tenendo in particolare conto gli interessi nazionali nell’area del Mediterraneo. Chieste infine risorse adeguate per avviare sin dal prossimo anno l’attività di preparazione degli eventi legati alla Presidenza italiana del vertice del Gruppo dei Paesi più industrializzati (il cosiddetto “G7”), prevista per il 2017.

Nel corso della seduta è inoltre stato approvato dalla Commissione un Ordine del Giorno presentato dal senatore  Claudio Micheloni (Pd) che impegna il Governo “a presentare al Parlamento entro il 30 giugno 2016 una riforma organica dei Comites e del Cgie che, azzerando le attuali rappresentanze, costruisca un nuovo e più moderno ed efficace sistema organico di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo, guardando ai comuni interessi degli italiani all’estero e dell’Italia”.

Nell’Odg si segnala inoltre come nella legge di stabilità i capitoli relativi alle politiche degli italiani nel mondo e le politiche migratorie della tabella 6 segnalino una variazione di bilancio con segno meno pari a 3.619.694 per l’anno 2016, con un taglio delle risorse che riguarda principalmente i fondi per lo sviluppo della lingua e cultura nel mondo.

Nell’Ordine del Giorno si ricorda anche come i componenti dei Comites e del Cgie svolgano un ruolo importantissimo, su base volontaria, di raccordo tra le comunità e le istituzioni italiana e come i fondi per la lingua e cultura italiana nel mondo, capitolo falcidiato negli ultimi otto anni con decurtazioni che superano il 60% delle somme in possesso, subiscano con questa legge di stabilità la riduzione del capitolo di spesa di oltre tre milioni di euro.

“Considerato che ad oggi, con i tagli su citati, – prosegue l’Odg – Comites e Cgie non saranno in grado di svolgere le proprie attività di raccordo tra le comunità e le istituzioni italiane; è ormai diffusa l’opinione che una riforma degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero sia urgente nonché utile per affrontare la nuova realtà dell’emigrazione caratterizzata da nuove generazioni con stimoli e bisogni diversi” . Nell’Ordine del Giorno si segnala inoltre come in occasione delle ultime elezioni per il rinnovo dei Comites abbia partecipato al voto solo il 4,46% dei potenziali elettori, una  bassissima partecipazione “non imputabile solo agli elettori o al fatto che questi organismi così fatti siano superati, ma principalmente dovuta alle particolari condizioni di partecipazione al voto”. Ricordata infine la legge di riforma dei Comites e del Cgie approvata nel 2011 dal Senato che poi si fermò alla Camera dei deputati;

Il senatore Micheloni ha poi rinunciato, dopo il parere negativo del relatore e del rappresentante del Governo, a  porre in votazione un altro Ordine del Giorno in cui si impegnava il Governo a presentare un progetto di ristrutturazione della rete diplomatico- consolare, prevedendo, tra l’altro, un numero massimo di strutture per ogni Paese e la sostituzione dei consolati di cui si prevede la chiusura con uffici composti essenzialmente da personale a contratto, assunto localmente. (Inform)

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