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Serata in onore di Dante, “Dalla selva oscura alle luci di Berlino”

CULTURA

Presentato l’audiolibro “Dalla selva oscura al Paradiso”, realizzato in 33 lingue dalla Farnesina insieme al Comune di Ravenna e al Teatro delle Albe

BERLINO (Germania) – Serata in onore di Dante Alighieri all’Ambasciata d’Italia a Berlino: l’evento, dal titolo “Dalla selva oscura alle luci di Berlino”, si è tenuto lo scorso 8 settembre con l’intento di celebrare la figura del Sommo Poeta attraverso diverse espressioni artistiche e durante il quale è stato presentato l’audiolibro “Dalla selva oscura al Paradiso”, realizzato in 33 lingue dalla Farnesina insieme al Comune di Ravenna e al Teatro delle Albe.

“E’ un modo – ha sottolineato l’Ambasciatore Armando Varricchio – di ricordare e celebrare colui che in Italia è chiamato il Sommo Poeta, il “padre della lingua italiana”, il cittadino più illustre della nostra cultura”.

Durante la serata, sono stati selezionati e recitati in sala estratti dall’audiolibro; brani sono anche stati commentati da Giulio Ferroni in dialogo con la giornalista tedesca Sandra Gronewald. Ferroni è autore del libro “L’Italia di Dante”, che raccoglie tutti i luoghi citati dal Poeta nel viaggio narrato nella “Divina Commedia”, un lavoro realizzato grazie al sostegno della società Dante Alighieri, il cui segretario generale Alessandro Masi ha illustrato le numerose e molteplici attività organizzate durante l’anno dantesco.

Nella serata all’Ambasciata dedicata a Dante, la Direttrice dell’ufficio ENIT di Francoforte, Antonella Rossi, ha presentato “Le Vie di Dante”, percorsi di turismo slow, naturalistico e enogastronomico lungo l’Appennino tosco-romagnolo. Infine, gli ospiti hanno potuto ammirare il videomapping dedicato a Dante che in questi giorni illumina la facciata dell’Ambasciata nel quadro del Festival of Lights.

Per la realizzazione della videoinstallazione sono stati messi a disposizione alcuni preziosi disegni conservati presso il Kupferstichkabinett di Berlino: “un esempio di alta diplomazia culturale, segno di uno spirito di amicizia verso l’Italia e anche del riconoscimento di una comune cultura nell’Europa di oggi, che vorrei riconoscere apertamente”, ha commentato l’Ambasciatore Varricchio. (Inform)

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