MINORI MIGRANTI
In collaborazione con l’Amministrazione comunale
L’annuncio dell’apertura alla vigilia della seconda Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani
TORINO – Grazie alla collaborazione tra l’organizzazione Save the Children e il Comune Torino nasce, anche nel capoluogo piemontese, il centro CivicoZero, dedicato ai minori migranti che sono presenti in città, “alla ricerca di una opportunità di integrazione o con l’obiettivo di raggiungere altri Paesi europei per costruire il loro futuro”.
Un annuncio, che, alla vigilia della seconda Giornata Mondiale Contro la Tratta di Esseri Umani, sottolinea “l’importanza fondamentale di attivare interventi di protezione dei soggetti maggiormente vulnerabili e potenzialmente a rischio di sfruttamento e abuso, come i minori migranti”.
Situato al piano terra in Piazza della Repubblica 22, il centro è strutturato sulla base del format sperimentato da alcuni anni con successo da Save the Children nei centri CivicoZero di Roma, al quartiere San Lorenzo, e Milano, nei pressi della Stazione Centrale, e rilancia l’ampia esperienza maturata dal Comune di Torino in quest’ambito di intervento a partire dal 2003, con il progetto “Una Finestra sulla Piazza”. Proprio nell’ambito dell’attività svolta in particolare dall’Ufficio Minori Stranieri – Servizio Minori – Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie della Città di Torino, in collaborazione con la rete del privato sociale e del volontariato, si è rilevata una forte presenza di minori stranieri non accompagnati con prevalenza di arrivo da Egitto e Marocco, e una situazione spesso caratterizzata da forte fragilità e dal rischio di coinvolgimento in circuiti di microcriminalità o sfruttamento lavorativo.
“Già nella sua prima fase di avvio, iniziata lo scorso maggio, il centro CivicoZero – riferisce Save the Children – ha potuto registrare una presenza assidua di circa 75 minori, prevalentemente maschi e di origine egiziana o marocchina, in gran parte ospiti di comunità per minori o affidati a famiglie, che hanno potuto accedere ad una sessione informativa legale sul loro status di minori e sui loro diritti in quanto tali, e sulle opportunità legate ai percorsi di integrazione, partecipare ad un percorso di alfabetizzazione personalizzato, a workshop dedicati ai percorsi migratori e a laboratori di manifattura artistica”.
“Il progetto CivicoZero prevede inoltre – spiega ancora Save the Children – un intervento periodico di ‘outreach’ su strada, con un team mobile sul territorio che ha l’obiettivo di entrare in contatto con i minori che vivono in situazioni marginali, di strada, o che possono essere vittime di sfruttamento e abuso o facilmente coinvolti in attività illegali, con lo scopo di stabilire un rapporto di fiducia e proporre loro un’alternativa grazie ai servizi offerti da Civico Zero. Il progetto – sottolinea l’organizzazione – mira anche a rafforzare progressivamente la conoscenza sulle condizioni dei minori migranti a Torino, per poter intervenire efficacemente in loro favore”.(Inform)