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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rossi in Tunisia : “Trasformare il debito in progetti di cooperazione”

REGIONE TOSCANA

Al centro del colloquio con l’ambasciatore d’Italia De Cardona, sicurezza, Isis, cooperazione allo sviluppo, flussi migratori dall’Africa verso l’Italia

 

FIRENZE – “I nostri rapporti con la Tunisia sono iniziati anni prima della rivoluzione dei gelsomini e la Toscana ha finanziato negli ultimi tre anni progetti di cooperazione con questo Paese per 1,4 milioni di euro. E’ stata una buona scelta, i risultati già cominciano a vedersi, ed è arrivato il momento di cancellare il debito tunisino verso l’Italia facendo sì che il governo locale investa nell’ampliamento dei progetti di cooperazione la cifra che risparmierà”.

E’ questa la richiesta di rinegoziazione del debito che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha illustrato a Tunisi – informa la Regione – all’ambasciatore italiano Raimondo De Cardona, con il quale si è incontrato al suo arrivo venerdì nella capitale africana.

Sfumato per un ritardo nella partenza il previsto confronto con le Ong e le organizzazioni giovanili locali, prima della partenza per la regione di Kasserine Rossi ha avuto però modo di conoscere la situazione direttamente dalla voce dell’ambasciatore. La sicurezza, il pericolo rappresentato dall’Is, la cooperazione allo sviluppo, i flussi migratori dall’Africa verso l’Italia sono stati al centro dei colloqui.

“Sotto il regime di Ben Alì – ha aggiunto Rossi – il Paese è stato spaccato in due, diviso tra zone più ricche perché turistiche e aree interne molto arretrate e con ampie fette di disoccupazione e di povertà. E’ grazie a progetti come quelli che la Toscana ha sviluppato nella regione di Kasserine, che oggi possiamo puntare decisamente a far sì che questo Paese possa riunirsi, vincere sulla minaccia rappresentata dal terrorismo e proseguire lungo la strada della rinascita democratica e della crescita istituzionale e civile”.

A questo proposito il presidente Rossi ha ricordato gli intensi rapporti intrattenuti dall’Università di Siena con la Tunisia. La professoressa Tania Groppi che a Siena insegna diritto pubblico ha coordinato un gruppo che ha partecipato alla scrittura dell’attuale Costituzione tunisina per la parte che riguarda le istituzioni locali e il decentramento amministrativo, un’esperienza sintetizzata nel volume uscito di recente “Tunisia: la primavera della Costituzione” edito da Carocci.

Rossi ha avuto poi un incontro con il sindaco di Kasserine e con il suo collega governatore di quella Regione, e visitato a Sbeitla gli imponenti e bellissimi resti della romana Sufetula, dove gli archeologi dell’Università di Siena, coordinati dal professor Emanuele Papi, stanno realizzando un progetto di valorizzazione di quel sito.

“Il presidente del consiglio regionale di Kasserine, Abes Rida, mi ha chiesto di avviare scambi di conoscenze per sviluppare il settore agromarmifero qui in Tunisia. Mi impegnerò a insediare un gruppo di lavoro e a mandare qui una delegazione di esperti toscani di attività estrattive. Carrara e Kasserine, Toscana e Tunisia hanno un futuro di crescita comune”.Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell’incontro con le autorità locali e regionali che ha avuto durante la seconda giornata della sua missione economico diplomatica in Tunisia.

Rossi ha aggiunto che è sua intenzione – sottolineano dalla Regione – fare in modo che la cooperazione tra le due regioni prosegua anche nel settore culturale, dal sistema museale, alla ricerca con le Università toscane che potranno proseguire nei progetti di recupero degli antichi insediamenti romani di Sbeitla e di Hydra. A proposito della minaccia del terrorismo che si accanisce contro la giovane, aperta e dinamica repubblica tunisina, il presidente della Toscana ha parlato di un interesse comune ad abbattere il terrorismo anche attraverso operazioni di intelligence per evitare che conquisti le masse popolari.”E’ opportuno – ha spiegato – riprendere la via del lavoro, della protezione sociale, della democrazia e della partecipazione per sconfiggere il terrorismo. L’Italia in passato ha vissuto fasi delicate ma siamo riusciti a combatterlo integrando attenzione alle emergenze sociali e con la capacità di repressione”.

Intervenendo sul tema dell’accoglienza dei migranti, Rossi ha ricordato come subito dopo la rivoluzione tunisina del 2010 la Toscana accolse molte persone provenienti dal Maghreb.

“La presenza di migranti in Toscana – ha precisato – è una forza lavoro giovane che produce, lavora nei campi, nelle concerie, paga le tasse. I nostri popoli si stanno mescolando in modo inarrestabile e non ci saranno muri in grado di fermare questa convivenza. Siamo di fatto integrati perché lo sviluppo della vostra economia e il consolidamento della democrazia sono la ricetta giusta. L’integrazione, il lavoro, la cooperazione e il dialogo sono la grammatica della pace che noi toscani e voi Tunisini intendiamo alimentare”.

E da questo punto di vista significativa – riferiscono ancora dalla Regione Toscana – è stata la testimonianza del presidente della Croce rossa di Kasserine, Mounir Jeliti, medico specialista del Pronto soccorso. “Sono molti i rapporti tra noi tunisini e voi italiani. Cominciarono con i romani che fondarono numerose città, proseguirono con il mare che abbiamo navigato solcato assieme aprendo importanti rotte mediterranee. Oggi attraverso le nostre Università condividiamo importanti progetti archeologici, legati ai siti di Sbeitla e Hydra, che è ancora tutta da recuperare, e alla costituente tunisina che ha coinvolto esperti di diritto delle Università di Sousse, Kasserine e Siena. Possiamo dire che respiriamo la stessa aria, che mangiamo lo stesso pesce. I tunisini in Italia sono ben presenti, dopo la Francia, l’Italia è il secondo paese europeo per presenze tunisine. Ci sentiamo italiani e come voi figli di Annibale. Noi diciamo che l’Italia è il Nord della Tunisia e che la Tunisia e il Sud dell’Italia”.(Inform)

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