SENATO DELLA REPUBBLICA
Le comunicazioni del presidente Claudio Micheloni
Rinviata l’audizione del vice ministro Lapo Pistelli che verrà programmata quanto prima. Si è parlato del piano di riorganizzazione della rete consolare
ROMA – Rinviata l’audizione del vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli in programma ieri al Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato per discutere degli interventi sulla rete diplomatico-consolare. Un incontro atteso soprattutto per conoscere quali misure vengono proposte nell’ambito del piano di riorganizzazione della rete di cui ormai si discute da tempo. E proprio su alcune delle misure che il Mae ha formulato per rispondere ai risparmi di spesa che il Governo intende conseguire il presidente afferma di essere alquanto deluso, in particolare segnalando l’inefficacia di soluzioni già adottate, come quella del cosiddetto “funzionario itinerante” individuato al posto degli sportelli consolari e che non potrebbe svolgere le proprie funzioni perché – fa notare Micheloni – “i fondi stanziati per i loro trasferimenti sono evidentemente insufficienti”. Micheloni comunque apprezza la volontà mostrata dal Governo, “pur con molte difficoltà e resistenze”, di cambiare rispetto alla precedente impostazione formulata sul tema.
Scetticismo sull’efficacia delle misure proposte viene espresso anche da Maria Mussini (Misto), che ritiene in particolare scarsa la considerazione data all’IIC di Salonicco e discutibile la scelta di riaprire una sede consolare a Durban, scelta che a suo avviso non sarebbe giustificata dal numero di connazionali residenti in loco. Mussini evidenzia poi la contraddizione tra gli ambiziosi obiettivi della politica estera italiana e i risparmi proposti, sottolineando come la complessità del ruolo italiano nello scenario globale non si possa risolvere limitandosi ad interventi sulla rete diplomatico-consolare e sugli IIC. Intervengono di seguito anche i senatori eletti all’estero Claudio Zin (Maie – ripartizione America meridionale) e Aldo Di Biagio (Pi – ripartizione Europa), anch’essi contrari all’impostazione delle misure proposte. Di Biagio in particolare annuncia l’elaborazione di una relazione in materia, sottolineando la sua delusione per il “prevalere della politica sulla burocrazia” (vedi anche http://comunicazioneinform.it/
Condivide le perplessità espresse anche Francesco Giacobbe (Pd – ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) che chiede di passare “dalle parole ai fatti” e al presidente Micheloni di farsi tramite di una specifica richiesta al Governo sulle modalità con cui si intendono sostituire i servizi già svolti dagli uffici consolari. Giacobbe esprime in particolare un giudizio non positivo sui consolati onorari, che – sostiene – “svolgono un ruolo politico e non si occupano di fornire servizi”. Richiamata poi la situazione dell’Australia, Paese in cui i consolati italiani impiegano fino a 18 mesi per dare un appuntamento per il riconoscimento della cittadinanza italiana, mentre l’Irlanda, pur non avendo sedi consolari in loco – rileva il senatore, – chiude tali pratiche in soli due mesi attraverso un’efficiente sistema informatizzato.
Mario Dalla Tor (Ncd) suggerisce di attendere comunque l’audizione di Pistelli, prima di esprimere critiche puntuali sulla misure sostitutive soprarichiamate, considerazione condivisa da Renato Turano (Pd – ripartizione America settentrionale e centrale) che pur non nasconde la propria delusione, ritenendo “immutato l’atteggiamento della realtà diplomatica italiana nei riguardi dei servizi per i cittadini italiani residenti all’estero dal 2006 ad oggi”. Turano cita in proposito “il caso dei servizi telematici, più volte annunciati e non ancora attuati”.
In considerazione delle opinioni espresse nel corso del dibattito Micheloni assicura di voler programmare al più presto, possibilmente alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, l’audizione con il vice ministro Pistelli, audizione necessaria ad una complessiva valutazione delle misure proposte. (Inform)