FARNESINA
ROMA – Nel corso della Conferenza dei Consoli italiani nel mondo che si svolto alla Farnesina il panel sul tema “Il Consolato come Municipio d’Italia all’estero: servizi e solidarietà” in cui i consoli hanno risposto a varie domande dei connazionali giunte per email. La prima parte del dibattito è stato moderato da Francesca Santoro (Capo dell’Unità di coordinamento e semplificazione della Segreteria generale). L’incontro è stato introdotto dal sottosegretario agli Esteri Massino Dell’Utri, con delega agli italiani nel mondo, che ha risposto a un quesito, posto dalla moderatrice, sul ruolo e il valore della funzione consolare. “Io ritengo che il modo più semplice e naturale per rispondere a questa domanda – ha esordito Sottosegretario rivolgendosi ai consoli presenti – sia quello di ringraziare tutti voi, perché è importante quello che fate. Perché voi per gli italiani all’estero rappresentate il momento di incontro e confronto con il proprio Stato e credo che questa cosa sia da un lato gratificante e dall’altra particolarmente impegnativa. Voi all’estero rappresentate quella municipalità che il cittadino in Italia ha nel suo comune, e il connazionale all’estero la trova nel consolato”. Dopo aver ricordato le varie funzioni di stato civile, amministrative e di raccordo con le nostre imprese all’estero svolte dai consolati, Dell’Utri ha sottolineato come sia fondamentale per un futuro diplomatico esercitare l’esperienza lavorativa di console. Il Sottosegretario ha anche rilevato come la scadenza del 3 giugno delle carte d’Identità cartacee non avrà una proroga e che si sta lavorando per aumentare il numero del personale all’estero, grazie alle 2.000 assunzioni degli ultimi due anni. Nuovo personale che dovrà essere formato anche dai consoli. Alla prima domanda posta via email, proprio sulla formazione del personale, ha risposto il Capo dell’Unità di coordinamento Santoro che ha spiegato come il personale della Farnesina abbia, come gli altri statali, 40 ore di formazione obbligatorie all’anno e che la riforma del Maeci abbia portato alla creazione di una specifica Direzione Generale per le risorse e la formazione. Alla domanda su quali iniziative si stanno portando avanti per aiutare le categorie più fragili per l’ottenimento del passaporto e della carta di identità elettronica Mario Baldi, (Console Generale d’Italia a Zurigo) ha segnalato la creazione nella circoscrizione di competenza, di un’utenza telefonica dedicata ai connazionali over 70 e l’attivazione di 7 sportelli consolari con servizi di prossimità volti a raccogliere i dati per l’erogazione del passaporto. Un servizio che non è ancora disponibile per il rilascio della CIE. E’ inoltre stato previsto, sempre in vista della scadenza delle carte di identità cartacee, un sabato al mese di apertura straordinaria del Consolato, nonché il potenziamento dell’organico per portare a 12.000 il numero delle carte di identità elettroniche emesse nell’anno. Al quesito sullo studio della lingua e della cultura italiana all’estero ha risposto Spartaco Caldararo (Console Generale d’Italia a Madrid) che ha rilevato come spesso chi si cimenta con l’italiano voglia immergersi nel patrimonio culturale del nostro Paese. Caldararo ha anche evidenziato la variegata offerta di italiano in Spagna proposta da scuole statali , lettorati e Istituti di Cultura. In relazione a un’altra domanda sull’adeguamento del lavoro dei consolati al progressivo aumento delle comunità all’estero il Console Generale ha parlato di “una sfida da cogliere” attraverso la creazione di un rapporto di fiducia con la collettività che cambia, nonché con la digitalizzazione dei servizi da remoto e l’ingresso di nuovo personale che va formato. Ha poi ripreso la parola il Sottosegretario Dell’Utri che, relativamente al quesito sullo sviluppo di canali di coordinamento tra consolati e comuni, ha parlato dell’importante attività di coordinamento avviata con l’Anci e dei prossimi sviluppi dei servizi telematici che consentiranno di collegare i consolati alle realtà comunali. “L’obiettivo – ha aggiunto dell’Utri – è quello di far sì che i consolati possano utilizzare anche le reti informatiche dei comuni, per dare un servizio informatizzato quasi in tempo reale. Si sta lavorando sulla possibilità che le macchine che consentono di acquisire i dati per i passaporti posano valere anche per le CIE”. La questione dell’attività e della reazione dei consolati nei momenti di crisi è stata approfondita da Priscilla Zanetto (Capo cancelleria Consolare a Abu Dhabi) che ha spiegato come nella recente crisi del Golfo uno dei problemi principali sia stato quello di sviluppare un’adeguata comunicazione con i tanti nostri connazionali in difficoltà e con il loro familiari. Innumerevoli richieste a cui si è cercato di dare risposte aumentando i numeri dei cellulari di emergenza e utilizzando i canali social. Essenziale inoltre la presenza fisica del personale negli aeroporti e ai valichi di frontiera per dare un segno fisico di assistenza ai connazionali. Parallelamente il personale dell’ambasciata è stato impegnato a erogare, anche con turni notturni, i servizi essenziali come ad esempio i passaporti. Sui quesiti relativi alla cittadinanza è poi intervenuto Valerio Caruso (Console Generale Porto Alegre). Da un connazionale è stato infatti chiesto quali criteri siano utilizzati per determine la residenza effettiva e stabile degli utenti che richiedono la cittadinanza iure sanguinis e quali siano i termini di legge entro cui si sviluppa questo accertamento. Dal Console Generale è stato spiegato come questo criterio dell’effettiva e stabile residenza del richiedente nella circoscrizione consolare rappresenti una logica semplificazione amministrativa, con una procedura che prevede fino a 24 mesi. Caruso ha anche risposto ad una domanda sulle prossime elezioni dei Comites evidenziando come questi Comitati rappresentino i connazionali nel rapporto con i consolati. Il rinnovo dei Comites avverrà a breve, nella circoscrizione di San Paolo con oltre 100,000 connazionali verranno eletti 18 consiglieri, ma potranno votare solo coloro che si iscriveranno preventivamente per esercitare il diritto di voto. Un’opzione quest’ultima, su cui ovviamente sarà data ampia informazione. Gianluca Rubagotti (Console Generale d’Italia a Sydney) ha invece risposto ad un quesito sul miglioramento della comunicazione per la comunità relativa alla nuova legge sulla cittadinanza. Nel suo intervento Rubagotti ha sottolineato l’esigenza di chiarire alla collettività come la nuova normativa sulla cittadinanza, pur ponendo nuovi limiti all’acquisizione della cittadinanza, non tagli le radici dell’italianità. A tale scopo sono stati organizzati una serie di incontri nella circoscrizione, coinvolgendo i Comites e le associazioni, per spiegare la comprensione della legge. Il Console Generale ha inoltre rilevato come la parte della norma relativa al riacquisto della cittadinanza si stata ben accolta dalla collettività italiana, alla luce dei molti casi di rinuncia della cittadinanza che si sono verificati in passato a causa della naturalizzazione. Nel proseguo del dibattito si è anche parlato della digitalizzazione dei servizi consolari. Segnaliamo in proposito l’intervento del Sottosegretario Dell’Utri che ha parlato del lavoro che si sta portando avanti per la realizzazione di una piattaforma unica dei servizi consolari. Il sottosegretario ha ricordato come lo scorso anno la rete consolare abbia rilasciato 202mila Carte di identità Elettroniche e 544mila passaporti. In questo contesto si è anche proceduto ad un lavoro di ammodernamento del portale Fast- IT che oggi ha oltre due milioni di utenti registrati e copre il 90% delle iscrizioni all’AIRE. Un processo di digitalizzazione da completare che, per Dell’Utri, dovrebbe potare, tenendo conto anche dei costi, alla realizzazione di un’APP unica per i servizi per i cittadini all’estero. (Lorenzo Morgia – Inform)