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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Senato della Repubblica – Riunito il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero

Il presidente Micheloni parla della riunione in Croazia della Commissione Europa e Africa del Nord del Cgie e della proposta di riduzione  dei seggi per gli italiani nei Paesi Ue in occasione delle elezioni europee

Gli interventi del vice presidente Dalla Tor e de senatori Pegorer (Pd) e Mussini (Misto)

 

ROMA – E’ tornato a riunirsi ieri il Comitato del Senato per le questioni degli Italiani all’estero.  La seduta è stata aperta dal presidente del Comitato Claudio Micheloni che ha aggiornato i senatori sugli esiti della missione svolta da una delegazione del Comitato a Zagabria, dal 27 al 29 marzo scorso, in occasione della riunione della Commissione continentale Europa e Africa del Nord del Cgie. Micheloni ha spiegato come in tale sede siano state affrontate varie questioni relative alla realizzazione de seggi elettorali, da porre in essere per i cittadini italiani residenti nei paesi dell’Ue in occasione delle prossime elezioni del Parlamento europeo, al rinnovo dei Comites e del Cgie e alla promozione all’estero della lingua e della cultura italiana. Il presidente ha inoltre evidenziato come, a seguito della riunione di Zagabria, una delegazione del Comitato, composta dai senatori Dalla Tor, Di Biagio e Mussini, abbia incontrato il sottosegretario per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti, allo scopo di dare attuazione all’ordine del giorno n. G1.0.107 relativo al disegno di legge n. 1224 “Modifiche alla legge 24 gennaio 1979 n. 18, recante norme per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, e relative disposizioni transitorie inerenti alle elezioni da svolgere nell’anno 2014”. Una riunione, quella con il sottosegretario, nel corso della quale è stata illustrata la proposta che si propone di ridurre a poco più di 450 gli attuali 1500 seggi elettorali previsti nei paesi dell’UE per le elezioni europee.  In pratica vi dovrebbe essere un seggio ogni 4000 residenti all’estero rispetto ai 1600 residenti, indicati dall’attuale normativa. Secondo Micheloni, nell’impossibilità di dare risposta tempestiva all’esigenza di azzeramento dei costi per i seggi all’estero, questa proposta potrebbe assicurare una riduzione delle spese a carico del Mae di significativa entità. Dal presidente del Comitato è stato poi rilevato come, nell’ambito della missione in Croazia, l’incontro con la comunità italiana autoctona, al margine della riunione della Commissione continentale, sia stata molto caloroso ed abbia offerto spunti positivi e interessanti. Micheloni, dopo aver proposto la partecipazione di una delegazione del Comitato alla Commissione continentale America Latina del Cgie che avrà luogo a Curitiba in Brasile dal 9 al 12 aprile, ha auspicato lo svolgimento di un’audizione presso il Comitato con i rappresenti della MIB di Trieste. La MIB School of Management di Trieste ha infatti organizzato un corso in sviluppo imprenditoriale dedicato agli italo-discendenti nel mondo, basato su un progetto della Regione Friuli-Venezia Giulia in collaborazione con l’ICE. Il corso intende utilizzare la risorsa degli italiani all’estero di seconda e terza generazione per promuovere il  turismo straniero verso l’Italia.

Ha poi preso la parola il vice presidente del Comitato Mario Dalla Tor che, riferendosi alla riunione con la comunità italiana in Croazia e in particolare con l’Unione degli italiani dell’Istria, ha attribuito il clima molto positivo dell’incontro all’adesione della Croazia e della Slovenia all’Unione europea. “La questione che sta più a cuore alla comunità italiana, tra Croazia e Slovenia conta 30.000 cittadini in possesso della doppia cittadinanza, – ha poi spiegato Dalla Tor – è assicurare la continuità all’attività culturale e linguistica, svolta da una trentina tra scuole e istituzioni culturali. L’Italia sostiene tali iniziative culturali e scolastiche con finanziamenti previsti da una legge che risale al 1991. Credo sia necessario pervenire a una legge organica in grado di garantire la continuità dei finanziamenti necessari, legge peraltro già prevista dal provvedimento del 1991”.  Dalla Tor ha infine approvato l’idea di partecipare ai lavori della Commissione continentale America Latina del Cgie . La necessità di assicurare certezza finanziaria  per le iniziative culturali delle comunità italiane in Croazia e Slovenia è stata sottolineata anche dal senatore del Pd Carlo Pegorer  che ha inoltre  proposto di svolgere ulteriori approfondimenti sulla situazione di questa collettività italiana, tenendo conto del passato storico ma volgendo lo sguardo anche al futuro, sopratutto in vista della costruzione della cittadinanza europea.

E’ infine intervenuta la senatrice Maria Mussini (Misto) che ha espresso apprezzamento per l’importanza che viene attribuita al fattore linguistico ai fini dell’integrazione delle minoranze italiane, ricordando però come, a fronte dei continui tagli di spesa, non sarà facile garantire in questo contesto continuità finanziaria. Per conferire un respiro più ampio ad un eventuale disegno di legge organico sulle collettività italiane in Croazia e Slovenia, la Mussini ha inoltre suggerito una ricognizione delle situazioni delle altre minoranze italiane con un elevato grado di integrazione nei diversi paesi.  In tale ambito la senatrice del gruppo misto ritiene inoltre che valga la pena verificare quali siano le azioni previste a livello europeo per la tutela delle minoranze nel contesto della cittadinanza europea e se esistano già delle linee guida o dei progetti per l’integrazione. (Inform)

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