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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunito a Nova Gorica il Comitato congiunto Friuli Venezia Giulia – Slovenia

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Debora Serracchiani: “Un giudizio assolutamente positivo” sull’incontro

 

TRIESTE – “Un giudizio assolutamente positivo” è stato espresso dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani sull’esito del Comitato congiunto Friuli Venezia Giulia – Slovenia che si è riunito anche in sessione plenaria nel Municipio di Nova Gorica.

I lavori si sono conclusi con una dichiarazione congiunta di Serracchiani e del vicepresidente del Governo sloveno e ministro degli Esteri Karl Erjavec in cui è stata ribadita l’intesa sul rafforzamento delle relazioni bilaterali, che dal 7 aprile 2015 possono fare leva sull’attività del ripristinato Comitato congiunto. A distanza di un anno, ha rilevato Serracchiani, i lavori sono progrediti in modo importante in vista dei prossimi impegni di cooperazione che saranno affrontati con determinazione e consapevoli che i territori limitrofi possono diventare più forti.

“Abbiamo fatto passi importanti”, ha confermato nella conferenza stampa finale il ministro Erjavec, che ha sottolineato come “i rapporti tra Italia e Slovenia siano molto buoni, con il Friuli Venezia Giuliapartner importantissimo”. A proposito delle relazioni con la Regione italiana, il ministro ha auspicato “l’opportunità di aumentare l’interscambio, che oggi ammonta a 760 milioni di euro”.

È stata condivisa l’idea dell’Europa come casa comune in cui trovare la soluzione ai problemi. “Siamo d’accordo che per i migranti – ha detto Erjavec – bisogna agire in modo coordinato e solidale”. Le cornici europee, tuttavia, sono anche il contesto in cui può essere alimentato un salto di qualità nello sviluppo della collaborazione tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, con le macroregioni Adriatico-Ionica e Alpina.

I due presidenti hanno manifestato accordo sulle opportunità offerte dal Programma Interreg V A Italia – Slovenia, sugli ampi margini di sviluppo della cooperazione in agricoltura, sulla contrarietà al progetto del rigassificatore di Zaule e sulla necessità di intervenire sui collegamenti via ferro, sulla quale in particolare ha insistito la presidente del Friuli Venezia Giulia, nella consapevolezza che per la mobilità e per un’economia più forte occorrano adeguate infrastrutture, a partire da quelle ferroviarie. (Inform)

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