ASSOCIAZIONI
Fra le linee guida emerse dall’incontro emigrazione, più collaborazione con gli altri enti e gestione oculata delle risorse. Bernardon: “Un esempio concreto il soggiorno a luglio dei nostri giovani discendenti”
PORDENONE – Maggiore collaborazione con gli altri enti di corregionali all’estero nella stesura di progetti comuni, ma anche compartecipazione alle spese per quanti prendono parte alle iniziative organizzate dall’Ente e un occhio attento al ricambio generazionale. Sono queste solo alcune delle linee guida per il 2015 che l’assemblea generale ordinaria dei soci dell’Ente friulano per l’assistenza sociale e culturale degli emigranti (Efasce) ha approvato all’unanimità su proposta del presidente Michele Bernardon e condiviso con le istituzioni locali. Alla presenza del vicario del Vescovo Don Basilio Danelon e degli altri enti sostenitori dell’Efasce, quali Camera di Commercio, Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia, Fondazione Crup e Comuni di Pordenone e Cordenons, l’ente ha gettato le basi sulle quali verrà costruita l’attività dell’anno in corso.
Uno dei punti qualificanti, che ha trovato grande assenso dei presenti, – precisa la nota dell’Eface – è stata la condivisione dei progetti tra le associazioni di corregionali presenti in Friuli Venezia Giulia. “Da diversi anni – ha spiegato il presidente dell’Ente Bernardon – l’Efasce persegue l’obiettivo di collaborare con gli altri enti del Friuli Venezia Giulia che si occupano di emigrazione Un primo risultato in questa direzione è stata l’organizzazione di un soggiorno culturale per i discendenti dei nostri emigranti in programma il prossimo mese di luglio. In quell’occasione l’associazione Giuliani nel Mondo, l’Unione Emigranti Sloveni e l’Ente Regionale Acli per i problemi dei lavoratori emigrati hanno unito le proprie forze per rinsaldare nei giovani partecipanti il senso di appartenenza alla comunità regionale”. Una collaborazione, questa, – prosegue il comunicato – che rappresenta una mano tesa verso un arricchimento e un valore aggiunto per tutti i corregionali, a prescindere dall’associazione di appartenenza.
Altro tema di confronto è stato quello relativo alle risorse che, con il passare degli anni, si sono sempre più assottigliate. “Il 2014 che abbiamo lasciato alle spalle – ha detto Bernardon – si può ritenere un anno tutto sommato positivo. Nonostante una sensibile riduzione dei contributi ricevuti rispetto agli anni precedenti (31% in meno rispetto al 2013) siamo riusciti, con una gestione oculata, a portare a termine tutte le iniziative messe in programma. In questo senso la collaborazione con gli altri enti diventa una tappa imprescindibile del nostro percorso; fare massa critica e compiere economie di scala diventa un obbligo al quale non ci si potrà più sottrarre”.
Quindi il ricambio generazionale, – spiega la nota – per il quale diventa necessario adottare misure propedeutiche all’inserimento dei giovani corregionali nell’attività dei Segretariati territoriali. “Per questo – ha detto Bernanrdon – cerchiamo di dare priorità alle iniziative che, pur senza trascurare gli emigranti ‘storici’, puntano al coinvolgimento dei loro discendenti”.
Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti, nell’agenda di Efasce ci sono due importanti scadenze. La prima è quella di fine luglio in occasione dell’annuale raduno dei pordenonesi nel mondo in una località del Friuli Occidentale. L’altra, invece, a metà ottobre, in occasione degli Stati generali dell’emigrazione, organizzati dalla Regione. “In quell’occasione spiega il presidente dell’Efasce – anche il nostro ente porterà il proprio contributo per rinforzare e rilanciare l’attività di tutti coloro che operano a favore dei nostri corregionali nel mondo”. (Inform)