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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Ricomporre la fiumanità, una sfida per il futuro”: conferenza stampa di Simone Billi (Lega – Ripartizione Europa)

ITALIANI ALL’ESTERO

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuta alla Camera dei Deputati la conferenza stampa indetta dal deputato, eletto nella ripartizione Europa,   Simone Billi (Lega) – Presidente del Comitato per gli Italiani nel Mondo della Commissione Esteri – incentrata sul tema della fiumanità, ossia sulla questione delle comunità italiane lungo il confine nordorientale.

Nel corso dell’incontro Franco Papetti (Presidente Associazione Fiumani Italiani nel Mondo) ha parlato della multietnicità che da sempre pervade la zona di Fiume e che i regimi del secolo scorso, quello fascista e quello comunista, hanno cercato di uniformare. “Ci sono italiani che hanno un vago ricordo legato a D’Annunzio ma molti italiani non hanno conoscenza di questa città”, ha lamentato Papetti evidenziando come, di fatto, fino all’istituzione del Giorno del Ricordo non vi fosse in Italia abbastanza conoscenza dell’esodo da queste terre. Papetti ha inoltre raccontato che i fiumani si dispersero non solo in Italia ma anche in altri Paesi: con il Trattato del 1947 – e il passaggio di Fiume alla Croazia – cominciò dunque l’esodo causato dalle politiche poste in atto dal regime comunista. “Siamo alla ricerca delle nostre radici culturali e della nostra fiumanità. Oggi non ci sono più barriere storiche e ideologiche”, ha aggiunto Papetti. Melita Sciucca (Presidente Comunità Italiana di Fiume) ha definito il dialetto fiumano come “lingua materna”. “Non siamo rimasti in tanti”, ha però lamentato Sciucca ricordando come, in base all’ultimo censimento pubblicato, risultino in territorio fiumano poco meno di tremila italiani dichiarati: numero solo parzialmente corrispondente agli italiani effettivamente parte della comunità o agli iscritti all’Aire. “Abbiamo sempre avuto le scuole italiane e oggi abbiamo tutta la verticale formativa in lingua italiana, fino all’università. Ci sono molti stranieri che frequentano le nostre scuole: così l’italiano e il fiumano vengono conosciuti anche dagli altri”, ha spiegato Sciucca menzionando la presenza di ben 13 minoranze nel territorio: quella italiana e serba sono riconosciute come autoctone. Anche il Presidente del Comitato Billi ha ribadito come la lingua e la cultura italiane siano fondamentali per le nostre comunità all’estero. “Dove queste scuole sono forti nei Paesi stranieri, è forte anche il contrasto al cosiddetto ‘italian sounding’”, ha spiegato Billi sottolineando come la promozione linguistica-culturale sia di fatto uno strumento di sostegno al Made in Italy. Rosanna Turcinovich (Direttrice del giornale La Voce di Fiume) ha spiegato come “quella dei fiumani, pur se dilaniata dalla storia, continui ad essere un’unica realtà dove il collante comune è la cultura”. Turcinovich ha delineato come, a partire dalla dissoluzione della Jugoslavia, ci siano stati dei cambiamenti, consentendo agli esuli di tornare fisicamente nella propria realtà, lì dove avevano vissuto prima dell’esilio. “Nei primi anni, sulle pagine del giornale, si parlava della paura del ritorno; dopo la dissoluzione della Jugoslavia, questo aspetto è cambiato”, ha ribadito la direttrice del giornale. “La fiumanità è una filosofia di vita, che si costruisce giorno dopo giorno; non è un episodio isolato”, ha sottolineato Turcinovich ricordando, infine, una battaglia da vincere. “Per i figli e i nipoti degli esuli questo mondo sta scomparendo e noi cerchiamo di capire come legare i giovani a questa realtà. Dando dignità a quello che si fa a Fiume, rendendola universale, diamo a questi giovani l’orgoglio di dirsi parte della comunità”, ha evidenziato Turcinovich menzionando occasioni come da esempio un festival della vecchia canzone fiumana o una kermesse musicale dedicata alle nuove proposte ma anche la possibilità formativa offerta da borse di studio. “A Fiume si vedono tantissima cultura italiana e fiumana”, ha concluso dal canto suo Billi. (Simone Sperduto/Inform)

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