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Relazione favorevole della Commissione Esteri al provvedimento recante disposizioni per l’assestamento di bilancio dello Stato per l’anno 2021, con riferimento in particolare allo stato di previsione del Maeci

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Tra le osservazioni formulate, si richiama la necessità di rifinanziare e coordinare le misure di promozione della lingua e cultura italiana e di assicurare un efficace supporto alla internazionalizzazione delle imprese

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha approvato una relazione favorevole al provvedimento recante disposizioni per l’assestamento di bilancio dello Stato per l’anno 2021, con riferimento in particolare allo stato di previsione del Maeci.

Nella relazione, indirizzata alla Commissione Bilancio, sono apposte alcune osservazioni. La prima chiede di valutare l’esigenza di “adottare senza ritardo misure necessarie ad invertire il trend concernente l’investimento in Aiuto pubblico allo sviluppo al fine di realizzare l’obiettivo dello 0,7 per cento del Reddito nazionale lordo, al quale l’Italia si è impegnata in sede Ocse per la realizzazione dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile”. Si chiede inoltre di valutare il ripristino degli stanziamenti a favore del cosiddetto «Fondo Africa», “in quanto strumento cruciale per incrementare dialogo e cooperazione con i Paesi africani e con altri Paesi d’importanza prioritaria per la prevenzione dei flussi migratori”. Altra osservazione riguarda l’urgenza di “rifinanziare e coordinare adeguatamente fra i diversi attori le misure di promozione della lingua e cultura italiana, nel contesto dello sforzo per la promozione dell’internazionalizzazione del Sistema Paese, provvedendo fin da ora ad impostare in tale direzione la legge di bilancio per il 2022”. Infine, si richiama l’esigenza di “assicurare un efficace supporto alla internazionalizzazione delle imprese garantendo il sostegno finanziario nel perdurare dell’emergenza epidemiologica, anche al fine di ridurre i tempi di erogazione degli stanziamenti”.

In premessa si rileva che “lo stato di previsione del Maeci per il 2021, per effetto delle variazioni intervenute nel corso della gestione, reca spese in competenza per un totale di 3.587,18 milioni di euro, di cui 3.398,35 milioni di parte corrente e 188,82 milioni in conto capitale”. “Le autorizzazioni di cassa, identiche alla competenza, ammontano a 3.587,18 milioni di euro, dei quali 3.398,35 milioni di parte corrente e 188,82 milioni in conto capitale; la consistenza dei residui presunti – prosegue la relazione – risulta valutata, al 1° gennaio 2021, in 57,8 milioni, dei quali 4,24 milioni di parte corrente, e 53,56 milioni ascrivibili al conto capitale. La massa spendibile ammonta, quindi, a 3.644,98 milioni, con un coefficiente di realizzazione che si attesta intorno al 98,41 per cento”.

La Commissione ricorda poi che “tali previsioni hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio finanziario sia per l’incidenza di atti amministrativi intervenuti nel periodo gennaio-maggio 2021, che hanno già prodotto i loro effetti sulle poste di bilancio, sia in conseguenza delle variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento in esame”. “Le variazioni complessivamente apportate al bilancio per atti amministrativi – ricorda la relazione – hanno determinato un aumento di 294,6 milioni di euro delle dotazioni di competenza e di 594,6 milioni delle autorizzazioni di cassa, dovuti ad atti intercorsi nel periodo gennaio-maggio 2021, in relazione a provvedimenti legislativi e a norme di carattere generale nel frattempo adottate. In particolare, si segnala che 300 milioni di euro di sola cassa derivano da prelevamento dall’apposito fondo”. “Con il provvedimento in esame, con riferimento allo stato di previsione del Maeci, le previsioni per il 2021 risultano assestate a 3.881,79 milioni per la competenza, dei quali 3.622,86 milioni di parte corrente e 258,92 milioni di conto capitale. Per quanto concerne le autorizzazioni di cassa le previsioni si assestano a 4.193,69 milioni, di cui 3.936,55 di parte corrente e 257,13 di conto capitale; i residui – prosegue ancora la relazione – si assestano a 716,81 milioni di euro, di cui 381,53 milioni ricadono nella parte corrente e 335,27 milioni nel conto capitale; la massa spendibile risulta pari a 4.598,6 milioni e il coefficiente di realizzazione si attesta al 91,19 per cento circa”. (Inform)

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