direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Regno Unito, a Londra “Ketty La Rocca You You”

MOSTRE

Dal 10 settembre alla Estorick Collection of Modern Italian Art

 

LONDRA – A Londra la Estorick Collection of Modern Italian Art, presenterà  dal 10 settembre al 21 dicembre la prima mostra museale nel Regno Unito dedicata a Ketty La Rocca (1938–1976), figura pionieristica dell’arte concettuale e femminista italiana. Sebbene la sua carriera sia stata tragicamente interrotta dalla  prematura scomparsa all’età di 38 anni, l’opera di La Rocca ha lasciato un’impronta duratura, e questa mostra porta la sua visione audace e provocatoria a un pubblico più ampio.

Con oltre 50 opere raramente viste, provenienti dall’Archivio dell’artista guidato dal figlio Michelangelo Vasta, la mostra ripercorre l’evoluzione artistica di La Rocca – dai primi lavori critici sui mass media e le sperimentazioni con la poesia visiva fino alle celebri Riduzioni. In queste opere potenti, l’artista trasforma l’immagine fotografica attraverso il linguaggio e il gesto, frammentando e decostruendo l’immagine per esplorare i temi dell’identità, della comunicazione e del corpo. Membro fondatore del collettivo d’avanguardia Gruppo 70, La Rocca ha unito arte e poesia visiva, mettendo in discussione i limiti delle strutture linguistiche patriarcali e proponendo forme alternative di espressione. La sua pratica si è spesso incentrata sulla mano umana – strumento espressivo sia del gesto che della comunicazione – e si è ampliata in opere scultoree di forte impatto, tra cui grandi forme alfabetiche in PVC nero. Negli ultimi anni, l’opera di La Rocca ha ottenuto un crescente riconoscimento internazionale; è stata presentata in importanti mostre, tra cui la Biennale di Venezia, ed è entrata a far parte delle collezioni permanenti del MoMA, del Centre Pompidou e degli Uffizi.  Attuale e topico, il lavoro di La Rocca risulta sorprendentemente contemporaneo – un’indagine lucida e incisiva sulla cultura del consumo e sulle dinamiche di genere.  La mostra sarà accompagnata da un simposio, un programma di incontri e workshop, nonché da un catalogo illustrato contenente saggi inediti commissionati appositamente. Ketty La Rocca (La Spezia, 1938 – Firenze, 1976) è stata una figura di spicco della neoavanguardia italiana. Dopo essersi trasferita a Firenze nel 1956, ha iniziato a collaborare con il Gruppo 70, realizzando collage che esploravano il rapporto tra immagini mediatiche e linguaggio, con particolare attenzione ai temi femminili. All’inizio degli anni ’70, si è dedicata al linguaggio dei gesti, affrontando tematiche antropologiche attraverso diversi media, tra cui fotografia, video, performance e body art. L’invito alla Biennale di Venezia del 1972 le portò grande attenzione a livello nazionale e internazionale, e una retrospettiva postuma fu organizzata alla stessa Biennale nel 1978. Oggi le sue opere fanno parte delle collezioni di importanti musei come il MART (Rovereto), il MAXXI (Roma) e il Museo Novecento di Firenze. Negli ultimi anni, La Rocca è stata inclusa anche in importanti mostre sull’arte e il femminismo, come Wack! Art and the Feminist Revolution (MOCA, Los Angeles, 2007) e Woman: Feminist Avant-Garde in the 70s (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 2010). La Estorick Collection raccoglie alcune delle opere più importanti realizzate da artisti italiani nella prima metà del Novecento, ed è l’unico museo del Regno Unito dedicato all’arte italiana moderna. È particolarmente nota per il suo eccezionale nucleo di opere futuriste e comprende oltre 120 dipinti, disegni, acquerelli, stampe e sculture . Il museo  dispone di sei gallerie, di cui due dedicate alle mostre temporanee. Fin dalla sua apertura nel 1998, la Collection ha consolidato la propria reputazione e ha ricevuto ampi consensi critici come punto di riferimento per la promozione dell’arte italiana presso il pubblico britannico. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform