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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Recepite dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato le proposte di legge Giacobbe e Menia sulla riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza per coloro che l’hanno persa all’estero

SENATO DELLA REPUBBLICA

L’esame dei disegni di legge proseguirà congiuntamente con quelli presentati dalla senatrice La Marca

 

ROMA – Prosegue presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato l’esame delle proposte di legge riguardanti l’estensione e la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza per coloro che l’hanno persa all’estero. Il Presidente della I Commissione Alberto Balboni (FdI), in qualità di relatore ha illustrato il disegno di legge n. 98, presentato dal senatore Francesco Giacobbe (Pd – ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, che si compone di un unico articolo, nel quale si prevede la riapertura – per un periodo di due anni – dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge n. 91 del 1992. Il relatore è poi passato ad illustrare il disegno di legge n. 752, d’iniziativa del senatore Roberto Menia (FDI), che all’articolo 1 dispone la riapertura per tre anni dei termini per la presentazione della dichiarazione volta a ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana da parte di coloro che l’hanno persa per naturalizzazione. L’articolo 2, inoltre, introduce alcune modifiche e integrazioni alla legge n. 91 del 1992, in materia di ricostruzione e acquisto della cittadinanza italiana. In primo luogo, si stabilisce che il diritto alla cittadinanza è riconosciuto ai soggetti che dimostrino di essere discendenti in linea retta fino al terzo grado di cittadini italiani, nati o residenti in Italia e di conoscere la lingua italiana a livello B1. Per i discendenti di persone di origine italiana oltre il terzo grado è richiesta anche la residenza continuativa in Italia da almeno un anno. Vengono apportate poi ulteriori modifiche che riguardano i requisiti di conoscenza della lingua italiana per l’acquisizione della cittadinanza, nonché la preclusione, la sospensione e la revoca del riconoscimento della cittadinanza a seguito di violazioni di norme penali particolarmente gravi. Il relatore, rilevata la stretta connessione esistente tra il contenuto delle proposte appena illustrate e quello dei disegni di legge n. 295 e 919 della senatrice Francesca La Marca , già all’esame della Commissione, ha quindi proposto che i disegni di legge vengano trattati congiuntamente. Una proposta che è stata accolta dalla Commissione.  (Inform)

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