direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ratifica ed esecuzione di Trattati e Accordi internazionali

GOVERNO

Disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021

ROMA – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, nella riunione di venerdì scorso ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021.

Il Trattato ha lo scopo di dotare la relazione con la Francia di un quadro istituzionalizzato che ne strutturi e rafforzi contenuti. Ciò attraverso un metodo e una prassi di consultazioni, che valorizzi le sinergie tra le rispettive posizioni e preservi il dialogo anche quando le posizioni di merito restino differenti.

Questa maggiore cooperazione è posta nel quadro di riferimento europeo, più volte ricordato nel testo a partire dal preambolo, nell’ottica di impostare il rapporto bilaterale tra Roma e Parigi come elemento di rafforzamento dell’Unione Europea e della sua capacità di azione internazionale, nonché per la promozione congiunta di priorità comuni ai due Paesi.

Le nuove forme strutturate di consultazioni vedono diversi ambiti particolarmente qualificanti, quali quello in materia di affari esteri (e che prevede un dialogo strutturato a più livelli, incluso tra le rispettive rappresentanze diplomatiche presso Paesi terzi e le principali organizzazioni internazionali); di sicurezza e difesa (con un Consiglio italo-francese di difesa e sicurezza con la partecipazione dei Ministri degli affari esteri e della difesa); di giustizia e affari interni (con un meccanismo di concertazione rafforzata su asilo e migrazioni, forme di concertazioni periodiche in materia di sicurezza e consultazioni regolari tra Ministeri della giustizia); di cooperazione economica e industriale (con un Forum di consultazione con distinti segmenti tra il Ministero dell’economia francese e, rispettivamente, i Ministeri dell’economia e delle finanze e dello sviluppo economico per le parti di rispettiva competenza); di trasporti (con la creazione di un Dialogo strategico trasporti); istruzione, università e ricerca (con un incontro ministeriale biennale aperto ad attori pubblici e privati della ricerca), nonché un Comitato di cooperazione frontaliera, con compiti consultivi e propositivi.

^^^^^^

Inoltre, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, ha approvato quattro disegni di legge di ratifica ed esecuzione di trattati e accordi internazionali. Di seguito le principali previsioni dei provvedimenti.

 

  1. Ratifica ed esecuzione dell’Emendamento n. 1 alla Convenzione generale di sicurezza sociale tra la Repubblica italiana ed il Principato di Monaco del 12 febbraio 1982, fatto a Monaco il 10 maggio 2021

L’Emendamento modifica la Convenzione vigente, allo scopo di disciplinare il telelavoro svolto da lavoratori residenti in Italia o nel Principato di Monaco e dipendenti da un datore di lavoro avente la propria sede sociale o il proprio domicilio nel territorio dell’altro Stato.L’emergenza da COVID-19 ha reso urgente l’approvazione di una ulteriore eccezione, rispetto a quelle già previste dalla Convenzione, del principio della lex loci laboris, in base al quale i lavoratori, cittadini di uno dei due Stati parte e, tuttavia, occupati nel territorio dell’altro Stato, sono sottoposti alla legislazione del Paese del luogo di lavoro. Con l’Emendamento, si prevede l’assoggettamento dei lavoratori subordinati o assimilati, residenti in uno dei due Stati contraenti, che esercitano un’attività in telelavoro o in altra modalità a distanza nello Stato in cui risiedono, per conto esclusivo di un datore di lavoro la cui sede sociale o il cui domicilio sia fissato nel territorio dell’altro Stato, alla legislazione del Paese dove ha sede sociale o domicilio il datore di lavoro da cui dipende, a condizione che almeno un terzo dell’orario di lavoro settimanale continui a svolgersi nei locali del datore di lavoro stesso.

 

  1. Ratifica ed esecuzione del Protocollo emendativo dell’Accordo di collaborazione radiotelevisiva fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di San Marino, con Allegato del 5 marzo 2008, fatto a Roma il 27 settembre 2021

Il Protocollo in esame apporta una serie di emendamenti all’Accordo in materia radiotelevisiva tra Italia e San Marino, fatto Roma il 5 marzo 2008 ed entrato in vigore il 7 dicembre 2015, con l’obiettivo di ridefinire l’assetto delle frequenze radio-televisive, per consentire la realizzazione del 5G in Italia. In tale contesto, il canale 51, il cui uso su parte del territorio italiano è stato riconosciuto alla Repubblica di San Marino, dovrà essere improrogabilmente spento da quest’ultima entro l’ultimo trimestre 2021, per consentire allo Stato italiano di dedicare le relative frequenze al nuovo sistema 5G nel rispetto delle scadenze previste. Nell’ambito delle relazioni amichevoli fra i due Stati e nel comune interesse a proseguire la cooperazione in ambito radiotelevisivo, il Protocollo emendativo impegna l’Italia a facilitare la conclusione di un accordo tra San Marino RTV e un operatore nazionale italiano al fine di assicurare il trasporto di un programma di San Marino RTV su una rete che fornisca la copertura di ambito nazionale nel territorio italiano. Il Protocollo emendativo prevede inoltre che San Marino non porrà in esercizio i canali 7, 26 e 30 DVB nonché 12B e 12C DAB.

 

  1. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica italiana e il Canada in materia di mobilità giovanile, fatto a Roma e a Ottawa l’11 dicembre 2020, a Roma il 20 gennaio 2021 e a Toronto il 3 febbraio 2021

L’Accordo riveste notevole importanza nel quadro dell’ulteriore rafforzamento delle opportunità di formazione professionale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Sostituirà il vigente “Memorandum d’Intesa” del 2006, estendendo per la parte italiana il permesso di lavoro a 12 mesi e inserendo due nuove categorie di partecipanti: Young Professionals, dedicato a coloro i quali, già in possesso di un titolo di studio post-secondario (equivalente a una nostra laurea triennale), intendano acquisire una esperienza lavorativa professionale nel Paese ospite; International Co-op rivolto a studenti che, al fine di completare il proprio corso di studi post-secondario, intendano effettuare un tirocinio curricolare su materie correlate al proprio percorso di studio presso un’azienda operante nel Paese ospite.

 

  1. Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri, con Protocollo aggiuntivo e Scambio di lettere, fatto a Roma il 23 dicembre 2020, e del Protocollo che modifica la Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, con Protocollo aggiuntivo, conclusa a Roma il 9 marzo 1976, così come modificata dal Protocollo del 28 aprile 1978 e dal Protocollo del 23 febbraio 2015, fatto a Roma il 23 dicembre 2020, con scambio di lettere

L’Accordo definisce il quadro giuridico volto a eliminare le doppie imposizioni sui salari, gli stipendi e le altre remunerazioni analoghe ricevuti dai lavoratori frontalieri, con la previsione del principio di reciprocità, a differenza del precedente accordo del 1974, che regola unicamente il trattamento dei lavoratori frontalieri italiani che lavorano in Svizzera. Quanto al metodo di imposizione, l’Accordo stabilisce il metodo della tassazione concorrente, che attribuisce i diritti di imposizione sia allo Stato di residenza del lavoratore frontaliero sia allo Stato della fonte del reddito da lavoro dipendente. In particolare, i salari sono imponibili nel Paese di svolgimento dell’attività lavorativa, ma entro il limite dell’80% di quanto dovuto nello stesso Paese in base alla normativa sulle imposte sui redditi delle persone fisiche (incluse le imposte locali). Lo Stato di residenza applica poi le proprie imposte sui redditi ed elimina la doppia imposizione relativamente alle imposte prelevate nell’altro Stato. Il testo fornisce una definizione di aree di frontiera, nonché una definizione di lavoratori frontalieri e prevede alcune disposizioni transitorie relative agli attuali lavoratori frontalieri residenti in Italia che lavorano in Svizzera, ai quali si applica il regime di tassazione esclusiva in Svizzera. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform